Oltre 1,4 tonnellate di rifiuti raccolti e 31 persone detenute coinvolte in quattro interventi ambientali lungo la costa campana. È il bilancio della mobilitazione che sabato 24 ottobre ha visto lavorare fianco a fianco detenuti e volontari a Bacoli, Napoli, Castel Volturno e Salerno, nell’ambito della giornata nazionale promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance APS, associazione attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.
La giornata, che ha interessato complessivamente 21 località in dieci regioni italiane, rappresenta la prima mobilitazione nazionale dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due iniziative nazionali all’anno per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale attraverso attività di volontariato.
Il risultato più consistente è stato registrato a Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove lungo via del Mare sono stati rimossi 735 chilogrammi di rifiuti, raccolti in 49 sacchi, di cui 36 contenenti plastica e 13 vetro. All’intervento hanno partecipato sei detenuti della Casa Circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, insieme ai referenti Plastic Free Vissia Wanvestraut, Adrian Angel Castrillo e Simona Galoppo e a un volontario.
A Napoli, a Riva Fiorita, nel quartiere Posillipo, la raccolta ha permesso di rimuovere circa 400 chilogrammi di rifiuti, tra plastica, alluminio, vetro e centinaia di mozziconi di sigaretta. Hanno partecipato quattro detenuti della Casa Circondariale di Poggioreale “Giuseppe Salvia”, insieme a dieci volontari, con il coordinamento di Silvana Cantone, referente regionale Plastic Free Campania, e Stefano Pugliese, referente provinciale di Napoli.
Sempre in provincia di Napoli, a Bacoli, la pulizia della zona di Marina Grande ha portato alla raccolta di nove sacchi, per complessivi 35 chilogrammi di plastica e rifiuti indifferenziati. L’iniziativa ha coinvolto persone detenute provenienti dal Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano e i volontari Plastic Free del territorio.
A Salerno, nella zona dei “14 Leoni” sul lungomare Clemente Tafuri, sono stati rimossi circa 250 chilogrammi di rifiuti, tra plastica, vetro, indifferenziato e numerosi indumenti sintetici trasportati in mare dal fiume Irno. Alla raccolta hanno partecipato dieci persone, tra cui tre donne detenute della Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno-Fuorni, un’educatrice e i volontari coordinati dal referente Plastic Free Antonio Scarpa.
L’appuntamento inizialmente previsto a Mondragone, con il coinvolgimento della Casa di Reclusione di Carinola, è stato invece annullato per difficoltà organizzative legate al trasferimento dei detenuti e al tempo atmosferico incerto.
“Quando indossiamo tutti la stessa maglietta di Plastic Free, le differenze passano in secondo piano: ciascuno contribuisce allo stesso obiettivo, la tutela dell’ambiente – sottolinea Silvana Cantone, referente regionale Plastic Free Campania –. È proprio questo il valore più importante di queste esperienze, che favoriscono l’incontro tra persone con percorsi di vita differenti, aiutano a superare pregiudizi e rafforzano il senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità”.
Il bilancio campano contribuisce al risultato nazionale di circa 150 persone tra detenuti e affidati, 250 volontari e oltre sette tonnellate di rifiuti e materiali rimossi. La collaborazione tra Plastic Free e Seconda Chance proseguirà nell’ambito del protocollo con il DAP, per ampliare le occasioni di partecipazione e reinserimento sociale attraverso attività di utilità collettiva.












