Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
27 Ottobre 2026
27 Ottobre 2026

Salerno, finanziere ferì la madre con la pistola: il Tar annulla il divieto

| di
Salerno, finanziere ferì la madre con la pistola: il Tar annulla il divieto

Il Tar di Salerno ha annullato il provvedimento con cui la Prefettura aveva vietato a un militare della Guardia di Finanza di detenere armi, munizioni e materie esplodenti. La decisione riguarda un episodio avvenuto all’interno di un negozio, dove il finanziere aveva accidentalmente esploso un colpo con la propria pistola d’ordinanza, ferendo la madre.

Il divieto era stato disposto dall’autorità prefettizia in seguito all’incidente, ma il militare aveva presentato ricorso alla giustizia amministrativa, contestando la proporzionalità della misura.

Assistito dall’avvocato Gherardo Maria Marenghi, il finanziere aveva impugnato il decreto con un ricorso notificato nel novembre 2025. La controversia è stata successivamente discussa in udienza pubblica nell’autunno 2026.

I giudici amministrativi hanno accolto una delle contestazioni della difesa, ritenendo insufficiente la motivazione utilizzata dalla Prefettura per giustificare il divieto.

L’incidente con la pistola e il provvedimento prefettizio

La vicenda ha origine da un colpo partito accidentalmente mentre il militare stava maneggiando la propria arma d’ordinanza all’interno di un esercizio commerciale.

Il proiettile aveva raggiunto la madre, provocandone il ferimento. L’episodio aveva determinato l’intervento della Prefettura di Salerno, che aveva adottato una misura preventiva vietando al finanziere la detenzione di armi e munizioni.

Nel ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale, la difesa aveva sollevato due questioni.

La prima riguardava la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo. Su questo punto, però, il Tar ha respinto la contestazione.

Secondo i giudici, infatti, i provvedimenti riguardanti la detenzione delle armi hanno una funzione cautelare e preventiva. La loro natura può giustificare, in presenza delle condizioni previste, l’adozione della misura senza la preventiva comunicazione all’interessato.

Diversa è stata la valutazione del secondo motivo di ricorso, relativo alla proporzionalità del divieto rispetto alle circostanze dell’incidente.

Per il Tar mancava una valutazione complessiva del militare

Il collegio ha ritenuto che la Prefettura non avesse adeguatamente considerato la personalità e il profilo professionale del finanziere, fondando il proprio giudizio negativo su un singolo episodio.

Il ricorrente, infatti, è un militare in servizio attivo e possiede specifiche qualificazioni professionali per l’utilizzo delle armi.

Un altro elemento ritenuto rilevante riguarda gli accertamenti già effettuati in sede penale. Il procedimento relativo al ferimento della madre era stato archiviato, essendo stata riconosciuta la natura accidentale dell’evento e l’assenza di volontà lesiva.

Secondo il Tar, proprio queste circostanze avrebbero richiesto all’amministrazione un approfondimento maggiore prima di formulare un giudizio negativo sull’affidabilità del militare.

I giudici hanno quindi rilevato una carenza di motivazione nel decreto prefettizio, ritenendo non sufficientemente argomentata la decisione di vietare la detenzione delle armi sulla base del solo incidente.

Il ricorso è stato pertanto accolto limitatamente a questo profilo, con il conseguente annullamento del provvedimento della Prefettura di Salerno.

Il Tribunale amministrativo ha inoltre disposto la compensazione delle spese di giudizio tra le parti, tenendo conto delle particolarità della controversia.

È stato infine ordinato l’oscuramento delle generalità del ricorrente, a tutela della dignità e della riservatezza della persona coinvolta.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
PRIMEA 265
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata