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28 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026

Donne e mamme verso un movimento autonomo: «Non vogliamo fermarci alla protesta»

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Donne e mamme verso un movimento autonomo: «Non vogliamo fermarci alla protesta»

Proseguire il percorso avviato con l’assemblea pubblica del 25 ottobre a Padula-Buonabitacolo e costruire un movimento spontaneo e autonomo di donne e mamme, aperto alla partecipazione di cittadini e associazioni. È l’intenzione espressa dal gruppo di donne del Vallo di Diano in un comunicato diffuso il 27 ottobre, nel quale vengono delineati obiettivi e proposte per affrontare le difficoltà economiche delle famiglie e sostenere le attività del territorio.

Il punto di partenza, spiegano le promotrici, è rappresentato dai problemi quotidiani legati al carovita, alle bollette, al costo della spesa e del carburante, con le difficoltà di molte famiglie ad arrivare alla fine del mese. Dopo la partecipazione all’assemblea di domenica scorsa, il gruppo intende andare oltre la protesta e promuovere iniziative concrete di solidarietà.

Tra le prime proposte c’è la creazione di una rete di persone disponibili ad ascoltarsi e aiutarsi reciprocamente, anche attraverso la raccolta e la distribuzione di generi alimentari alle famiglie in difficoltà. L’obiettivo dichiarato è dare voce non soltanto alle mamme, ma anche ai lavoratori, agli agricoltori, ai piccoli commercianti e ai cittadini che incontrano difficoltà e non sanno a chi rivolgersi.

Particolare attenzione è rivolta al sostegno dell’economia locale. Le promotrici propongono di valorizzare il commercio di prossimità, promuovere i prodotti degli agricoltori del territorio e favorire la nascita di gruppi di acquisto tra cittadini e famiglie, così da acquistare direttamente dai produttori a prezzi ritenuti equi.

Tra le idee indicate nel comunicato figura anche l’apertura di uno spaccio popolare, uno spazio in cui raccogliere e distribuire i prodotti degli agricoltori locali, con l’intento di sostenere contemporaneamente chi produce e le famiglie che faticano a sostenere le spese alimentari. Per concretizzare il progetto, il gruppo sottolinea la necessità di trovare uno spazio adeguato e di coinvolgere persone disposte a collaborare.

Le donne chiedono inoltre alle istituzioni, a livello locale e nazionale, di prestare attenzione alle difficoltà economiche delle comunità e di individuare risposte al problema del carovita. Nel documento, le promotrici richiamano le responsabilità politiche di chi governa e la necessità di ascoltare le esigenze dei cittadini.

Il gruppo precisa di voler mantenere la propria autonomia politica: «Siamo un movimento spontaneo e autonomo di donne e mamme. Non rappresentiamo nessun partito politico e vogliamo mantenere la nostra indipendenza», si legge nel comunicato. Le promotrici ringraziano le associazioni che hanno partecipato all’assemblea del 25 ottobre e che stanno offrendo sostegno, precisando che il percorso nasce dalle preoccupazioni e dalla volontà delle stesse donne di contribuire al futuro dei propri figli e delle comunità locali.

Quella del 25 ottobre, concludono, è stata soltanto la prima assemblea. L’intenzione è continuare a incontrarsi, raccogliere idee e proposte e coinvolgere un numero crescente di persone, nella convinzione che le difficoltà affrontate dalle famiglie riguardino l’intera comunità e che la solidarietà possa partire proprio dai paesi del Vallo di Diano.

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