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29 Ottobre 2026
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Capaccio Paestum, abusi edilizi in campeggio: demolizioni

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Capaccio Paestum, abusi edilizi in campeggio: demolizioni

Novanta giorni per demolire le opere edilizie abusive e ripristinare lo stato dei luoghi all’interno di un campeggio situato a Torre di Paestum, nel territorio di Capaccio Paestum. È quanto dispone un’ordinanza emessa dopo una serie di controlli della Polizia municipale, che hanno rilevato la presenza di case mobili, strutture prefabbricate e altri manufatti realizzati, secondo gli accertamenti, senza i necessari titoli autorizzativi.

Il provvedimento riguarda un’area sottoposta a vincoli di tutela archeologica, paesaggistica e ambientale, nelle vicinanze dell’antica città di Paestum.

Le verifiche sono state effettuate il 29 luglio e il 12 agosto 2026 dagli agenti della Polizia municipale, diretta dal maggiore Antonio Rinaldi, in seguito a una segnalazione del Nucleo antisofisticazioni e sanità e dei carabinieri di Salerno.

Case mobili, prefabbricati e strutture senza permessi

Nel corso dei sopralluoghi sono state individuate due case mobili destinate all’accoglienza turistica, arredate e dotate di patio.

Gli agenti hanno inoltre rilevato la presenza di diversi manufatti prefabbricati installati nelle piazzole del campeggio, utilizzati per ricavare camere da letto e servizi igienici.

Le strutture risultavano collegate alle reti di distribuzione dell’acqua, agli impianti elettrici e ai sistemi di scarico.

Tra le opere contestate figura anche una tettoia metallica di circa 61 metri quadrati, realizzata con struttura in ferro e copertura in lamiera.

È stata inoltre riscontrata la presenza di un locale in muratura destinato a lavatoio comune.

Gli accertamenti hanno riguardato anche opere già individuate durante precedenti verifiche, risalenti al gennaio 2016.

In quella circostanza erano stati segnalati alloggi in muratura, prefabbricati, tettoie e altri ambienti utilizzati per l’ospitalità dei clienti.

Secondo quanto riportato nel nuovo provvedimento, alcune delle strutture precedentemente contestate risultavano ancora presenti nell’area.

Area vincolata e rischio acquisizione al Comune

Un elemento determinante della vicenda riguarda la collocazione del campeggio in una zona sottoposta a particolari disposizioni di tutela.

L’area si trova nelle vicinanze dell’antica città di Paestum ed è interessata da vincolo archeologico, oltre che da prescrizioni di carattere paesaggistico e ambientale.

Secondo l’ordinanza, le opere realizzate costituiscono trasformazioni edilizie e urbanistiche che avrebbero richiesto specifiche autorizzazioni.

Le caratteristiche dei manufatti, le dimensioni e le modalità di installazione hanno portato l’amministrazione a considerarli non suscettibili di sanatoria, alla luce dei vincoli esistenti e della disciplina urbanistica applicabile.

I destinatari del provvedimento dovranno quindi provvedere alla demolizione delle strutture contestate entro 90 giorni dalla notifica, ripristinando le condizioni originarie dei luoghi.

In caso di mancato rispetto dell’ordinanza, la normativa prevede la possibilità di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’immobile e dell’area interessata.

Il Comune potrà inoltre procedere alla demolizione d’ufficio, recuperando successivamente le spese sostenute nei confronti dei responsabili.

È prevista anche una sanzione amministrativa compresa tra 2.000 e 20.000 euro, fatta salva l’applicazione delle ulteriori misure stabilite dalla legge.

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