Turismo, cultura e investimenti al centro della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, inaugurata oggi a Paestum e in programma fino al primo novembre, con 170 conferenze, 750 relatori e 150 espositori provenienti da 15 regioni italiane e 10 Paesi.
Ad aprire il confronto, il tema dei finanziamenti europei e delle strategie per rafforzare il settore. Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, ha richiamato l’attenzione sul confronto tra le istituzioni europee per il bilancio 2028-2034. Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio parlamentare per il Turismo, ha proposto un Piano industriale nazionale per il settore, costruito in collaborazione con le Regioni.
Secondo il rapporto 2026 di SRM, centro studi collegato a Intesa Sanpaolo, il Nord-Est si conferma motore turistico nazionale, mentre la Campania è prima nel Mezzogiorno, con un indice di 127,1, davanti alla Sardegna (125,1).
Al centro del dibattito anche il rapporto tra trasporti e turismo. Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti e di Gesac, ha sottolineato l’importanza dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi per lo sviluppo dell’offerta turistica, evidenziando la necessità di rafforzare i servizi e la capacità del Cilento di proporsi sui mercati.
La manifestazione riunisce istituzioni, operatori, esperti e delegazioni internazionali. Tra i temi in programma anche l’intelligenza artificiale applicata al turismo, la formazione del personale, la sostenibilità e la valorizzazione del patrimonio archeologico.












