Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
29 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026

“Pane nostrum”, ad Eboli diventa occasione di incontro

| di
“Pane nostrum”, ad Eboli diventa occasione di incontro

Domenica 1° novembre, presso l’associazione Il Forno di Vincenzo, un laboratorio di panificazione con Vincenzo Bardascino per riscoprire il lievito madre e i grani tradizionali. In programma degustazioni, presentazione di progetti solidali e per chi vorrà la possibilità di visitare gratuitamente il Museo Archeologico Nazionale di Eboli.

Il pane come espressione della cultura del territorio, custode di saperi antichi e occasione per costruire relazioni. È questo lo spirito di Pane Nostrum, l’iniziativa in programma domenica 1 novembre 2026 presso l’associazione Il Forno di Vincenzo, in via Antonio Giudice 1, al centro antico di Eboli, promossa dall’associazione Cumpanatico Sud insieme a Sodalis nell’ambito di Abitare i luoghi. Una giornata dedicata alla conoscenza e alla condivisione del processo di panificazione di Vincenzo Bardascino, con particolare attenzione al lievito madre e ai grani tradizionali macinati a pietra. Un’occasione per riscoprire il valore del pane artigianale, le tecniche della tradizione e il significato del fare insieme, mettendo al centro le persone, i prodotti locali e la trasmissione dei saperi.

Al centro dell’iniziativa c’è la visione dell’associazione Cumpanatico Sud, un progetto che lavora per ricostruire e valorizzare il legame tra agricoltura, alimentazione e comunità, in una prospettiva di alleanza tra campagna e città. Un percorso che parte dal campo e dal seme, attraversa la coltivazione dei grani, la loro trasformazione e la produzione di pasta secca, per arrivare al piatto e alla tavola, dove il cibo diventa occasione di incontro e condivisione. L’obiettivo è promuovere una filiera consapevole, capace di mettere in relazione chi coltiva, chi trasforma e chi si nutre, valorizzando le varietà tradizionali, i saperi agricoli e il patrimonio alimentare del territorio. Un modello che restituisce centralità alla provenienza delle materie prime e alla conoscenza dei processi produttivi, riconoscendo al cibo un valore che va oltre il prodotto: quello di bene comune, cultura e strumento di relazione.

In questa stessa prospettiva nasce e opera l’associazione Il Forno di Vincenzo, un forno sociale di comunità che mette al centro il pane come strumento di partecipazione, inclusione e condivisione. Qui la panificazione non è soltanto una pratica artigianale, ma un’occasione per trasmettere competenze, riscoprire gesti della tradizione e costruire legami attraverso un alimento profondamente radicato nella cultura mediterranea. Il pane di Vincenzo Bardascino racconta concretamente questa filosofia attraverso la scelta delle farine e l’attenzione alla qualità della filiera. Per il grano tenero vengono utilizzate farine ottenute da popolazioni evolutive, macinate a pietra presso l’antico Mulino Mirra di San Nicola Manfredi, in provincia di Benevento. A queste si affianca la farina di grano duro Senatore Cappelli, proveniente dalla filiera Cumpanatico Sud.

Materie prime e lavorazioni che valorizzano la diversità dei grani, il rapporto con il territorio e una cultura del pane fondata sulla conoscenza e sul rispetto delle risorse agricole. Il forno diventa così uno spazio aperto alla comunità, in cui il sapere artigianale incontra la solidarietà e il cibo si trasforma in un’occasione concreta per condividere esperienze, competenze e responsabilità, oltre a rappresentare una bellissima esperienza di welfare generativo di comunità e inclusione.

Il programma della giornata prenderà il via alle ore 10:00 con un laboratorio di panificazione con lievito madre, a cura di Vincenzo Bardascino. Alle ore 11:00 si passerà alla cottura del pane, accompagnata dalla presentazione di Cumpanatico Sud e Il Forno di Vincenzo, con un approfondimento dedicato ai progetti la pasta sospesa e il pane sospeso, iniziativa solidale realizzata in collaborazione con la Caritas, l’Oratorio San Francesco ANSPI, Parrocchia Santa Maria del Carmine di Eboli.

Alle ore 12:00 spazio all’aperitivo e alla degustazione, con l’assaggio del pane appena sfornato abbinato ai vini dell’azienda agricola Aita e alle conserve e marmellate della Cooperativa Sociale Stalker. Un momento conviviale che unirà i sapori del territorio alla valorizzazione delle realtà agricole e sociali coinvolte.

A completare la giornata, dalle ore 9:00 alle 13:30, con ultimo ingresso alle 13:00, per chi vorrà, sarà possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Eboli, grazie all’iniziativa Domenica al Museo che ogni prima domenica del mese prevede l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali in tutta Italia, ampliando l’esperienza con un percorso alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città.

La partecipazione all’evento del 1° novembre è gratuita, previa compilazione del modulo online entro venerdì 30 ottobre 2026.
Per partecipare: https://forms.gle/38S2RUyCh4JSEyXM6

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla partecipazione e alla riscoperta dei gesti della tradizione. Dal 27 al 31 ottobre, infatti, sarà possibile partecipare ad una giornata con Vincenzo Bardascino per cimentarsi nella preparazione del pane, condividere un’esperienza pratica e riscoprire il valore del tempo dedicato al fare insieme, con prenotazione telefonica al numero 334 791 9323.

Con Pane Nostrum, il pane torna così a essere molto più di un alimento: un patrimonio di gesti, conoscenze e relazioni, capace di unire agricoltura, cultura, artigianalità e solidarietà. Dal seme alla farina, dalla lavorazione al forno, fino alla tavola condivisa, ogni passaggio racconta una storia collettiva che invita a riscoprire il valore del cibo e delle comunità che lo producono.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
PRIMEA 265
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata