Ridotte dalla Corte d’Appello di Salerno le condanne nei confronti di Vincenzo De Cesare e Antonio Cosentino, coinvolti nel filone giudiziario dell’inchiesta sul cosiddetto gruppo di Baronissi, nell’ambito delle indagini sul presunto scambio elettorale politico-mafioso legato alle elezioni amministrative del 2019 a Capaccio Paestum.
I giudici di secondo grado hanno rideterminato le pene in 2 anni e 4 mesi di reclusione per Vincenzo De Cesare e 3 anni e 4 mesi per Antonio Cosentino. Le condanne riguardano il reato di detenzione e porto illegale di armi, munizioni ed esplosivi.
I due imputati avevano scelto il rito abbreviato nel procedimento celebrato davanti al Tribunale di Salerno. La decisione della Corte d’Appello interviene sul relativo filone processuale.
L’inchiesta, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno, aveva fatto emergere, secondo l’ipotesi accusatoria, presunti rapporti tra ambienti criminali e protagonisti della politica locale in occasione delle amministrative del 2019.
La vicenda più ampia riguarda il presunto accordo elettorale tra l’allora sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e l’imprenditore Roberto Squecco. Le contestazioni a carico degli altri soggetti coinvolti sono oggetto di un distinto procedimento giudiziario.







