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6 Novembre 2026
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Addio a Tinto Brass, la moglie Caterina e il legame con Salerno

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Addio a Tinto Brass, la moglie Caterina e il legame con Salerno

Ha origini salernitane Caterina Varzi, la donna che per quasi vent’anni è stata al fianco di Tinto Brass, il regista scomparso il 4 novembre a Roma all’età di 93 anni. Avvocata, psicoanalista e attrice, Varzi, nata in Calabria da padre salernitano, è stata moglie, musa e collaboratrice del maestro del cinema erotico italiano.

Un ricordo del regista è legato anche all’Università degli Studi di Salerno, dove fu ospite della rassegna Filmidea. Era l’11 novembre quando Brass arrivò nell’Aula delle Lauree, accolto da studenti e appassionati. Con il suo immancabile sigaro e una cravatta rosa, raccontò la propria formazione, le esperienze alla Cinémathèque di Parigi, gli incontri con grandi protagonisti del cinema internazionale e il percorso artistico che lo aveva portato dietro la macchina da presa. Non mancarono le battute e le risposte ironiche alle domande degli studenti.

Il rapporto con Caterina Varzi era nato nel 2007, durante un progetto cinematografico per il quale lei era stata coinvolta come consulente legale. Nel 2017 il matrimonio. Negli anni Varzi era diventata anche sua collaboratrice e custode dell’archivio.

Nato a Milano il 26 marzo 1933, Giovanni Brass, conosciuto da tutti come Tinto, è stato uno dei registi più controversi e riconoscibili del cinema italiano. Con i suoi film ha fatto del desiderio e della provocazione i tratti distintivi di un percorso artistico durato oltre mezzo secolo. La sua ultima apparizione pubblica mancata era stata quella alla Mostra del Cinema di Venezia, lo scorso settembre, per la proiezione restaurata di «Col cuore in gola», del 1967. A rappresentarlo era stata proprio la moglie Caterina.

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