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5 Novembre 2026
5 Novembre 2026

Sapri riscopre il fascino e la sicurezza della rotaia: al via il progetto “Scuola ferrovia”

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Sapri riscopre il fascino e la sicurezza della rotaia: al via il progetto “Scuola ferrovia”

Un percorso formativo in quattro tappe promosso dal DLF Sapri in collaborazione con l’I.I.S. “Leonardo da Vinci”. Al centro dell’iniziativa: legalità, educazione alla sicurezza, storia del territorio e orientamento professionale per le nuove generazioni.
SAPRI – La ferrovia torna a “sedersi tra i banchi di scuola”. Prende il via a Sapri il progetto nazionale “Scuola Ferrovia”, un’articolata iniziativa promossa dal Dopolavoro Ferroviario (DLF) locale in sinergia con l’I.I.S. “Leonardo da Vinci”, diretto con grande sensibilità e lungimiranza dal Dirigente Scolastico Corrado Limongi, da sempre attento a tutto ciò che riguarda la società civile che ruota attorno alla scuola e grande appassionato dei treni e delle ferrovie. Il programma, che vedrà il coinvolgimento attivo di RFI, del personale ferroviario e della Polizia Ferroviaria, punta a fare breccia tra i giovani attraverso un percorso mirato alla scoperta del mondo dei treni, alla prevenzione del vandalismo e alla promozione della cultura della legalità.

Le attività interesseranno tre classi dell’IPSIA e si snoderanno lungo quattro appuntamenti chiave: il 19 e il 26 novembre, e il 3 e l’11 dicembre 2026. Se le prime tre giornate avranno una forte impronta pratica e si terranno direttamente sul campo, nella cornice della stazione ferroviaria di Sapri, l’epilogo è fissato per l’11 dicembre nell’Aula Magna dell’istituto superiore, dove gli studenti presenteranno i propri elaborati e riceveranno gli attestati di partecipazione.

Il valore educativo dell’iniziativa
Un legame profondo, quello tra la città e la ferrovia, che il Presidente del DLF Sapri, Vincenzo Ferraro, ha voluto sottolineare con una dichiarazione che racchiude il senso dell’iniziativa:

«Con il progetto nazionale Scuola Ferrovia vogliamo aprire le porte del mondo ferroviario ai nostri giovani, offrendo loro un’importante occasione di crescita, formazione e conoscenza.
La ferrovia è parte integrante della storia e dell’identità di Sapri, un patrimonio che abbiamo il dovere di valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni.

Come DLF Sapri crediamo fortemente nel valore educativo di questa iniziativa, che mette al centro la sicurezza, la legalità, il rispetto delle regole e la conoscenza delle professioni ferroviarie.

Ringrazio la scuola, le istituzioni, la Polizia Ferroviaria e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Il nostro obiettivo è lasciare ai ragazzi non soltanto nuove conoscenze, ma soprattutto la consapevolezza che la ferrovia è un bene di tutti, da rispettare e tutelare».

Il legame antico della ferrovia con Sapri
Il legame tra la ferrovia e Sapri è antico e risale alla fine dell’Ottocento, quando l’arrivo del treno ha cambiato radicalmente il modo di vivere del territorio. Prima di allora, a causa della mancanza di adeguate infrastrutture stradali, gli unici collegamenti erano affidati ai pescherecci che approdavano ai pontili in legno, sbarcando beni di prima necessità come pasta, zucchero e sale, e ripartendo carichi di legname, sughero e pelli provenienti dalle fiorenti concerie di Vibonati. Per le brevi distanze si utilizzavano muli, asini e la forza delle donne che, servendosi del cercine (la cosiddetta spara), portavano in testa brocche, cesti e persino le nache (le culle) con i bambini, percorrendo a piedi anche diversi chilometri.

Affrontare un viaggio era un’impresa così difficile e pericolosa che, come testimoniano le fonti storiche dell’epoca, prima di partire era consuetudine fare testamento. L’arrivo del treno ha spezzato questo isolamento e, con il passare degli anni, grazie alla sua stazione strategica, ha trasformato Sapri in un vero e proprio crocevia fra tre regioni (Campania, Calabria e Basilicata), innescando uno sviluppo straordinario.

Tantissime famiglie locali e dell’intero Golfo di Policastro conservano origini legate ai lavoratori arrivati da Napoli, Salerno, Reggio Calabria e persino dalla Sicilia, che impiegati in ferrovia si innamorarono di ragazze del luogo stabilendosi qui per sempre.

È antica anche la tradizione del rapporto tra il progetto “Scuola Ferrovia” – promosso dal Dopolavoro Ferroviario nazionale – e le scuole di Sapri. Una ventina di anni fa, storici e stimati ferrovieri in veste di docenti volontari, come Vittorio Napolitano (capo settore viaggiante nel Compartimento di Reggio Calabria) e l’indimenticato Pinotto Fragale (capotreno del personale viaggiante di Sapri), si recavano per giorni nelle classi dello storico istituto Santa Croce per insegnare agli alunni delle scuole elementari e medie l’importanza, le caratteristiche e le innovazioni tecnologiche delle ferrovie, inclusi i sistemi di sicurezza e i primi progetti multimediali e video del settore.

L’iniziativa è promossa dal Presidente Vincenzo Ferraro insieme al Consiglio Direttivo del DLF Sapri, composto dal Vicepresidente Bruno Morabito e dai consiglieri Giulio Bottino, Vincenzo Ferraioli, Mario Fortunato e Luciano Schirripa. Il coordinamento operativo è affidato all’Amministratore Angelo Carelli, Capostazione di Sapri e Responsabile del progetto.

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