“Un ponte di bellezza dal Cilento all’Alto Adige andata e ritorno”, libro nato da oltre vent’anni di attività del gruppo guidato da Luca Iovine tra Salerno e Bolzano, è il protagonista – sabato 25 luglio con inizio alle ore 19 – della rassegna letteraria “Storie al Femminile”, curata dalla Fondazione “Matteo e Claudina de Stefano” di Ogliastro Cilento. Due territori apparentemente lontani ma accomunati da valori, sensibilità e visioni come la cura del paesaggio, il senso di appartenenza, il rispetto delle tradizioni, l’attenzione alla qualità della vita, la consapevolezza che il territorio non rappresenti semplicemente uno spazio da abitare, ma un patrimonio da custodire e valorizzare. Il libro firmato da Daniela Pastore e Tonino Scala narra la storia di Rocco e Verena: lui costretto per lavorare a lasciare il suo Cilento arriva a Bolzano conservando il mare negli occhi e le radici affondate nella terra natia. Lei cresciuta tra le montagne altoatesine, in un contesto in cui il tempo segue il ritmo della natura e delle stagioni.
Dall’incontro tra i due giovani nasce una famiglia che impara a convivere tra lingue, culture e visioni differenti del mondo. Ma la loro è molto più di una storia familiare. È la dimostrazione che le differenze non devono essere cancellate per creare unità. Possono invece diventare il presupposto di un dialogo capace di generare nuove opportunità, nuove prospettive e nuove forme di crescita. Idea che attraversa l’intero libro e trova una sintesi efficace nell’immagine che ha ispirato il progetto: vedere il mare dalle montagne dell’Alto Adige. Qualcosa che è apparentemente impossibile ma che è un invito ai lettori a guardare oltre le distanze geografiche e culturali per scoprire connessioni più profonde. Nella prefazione, Luca Iovine, founder di Gruppo Iovine, propone proprio questa suggestione come chiave di lettura dell’intero racconto. Già, non tutti sanno, ad esempio, che le Dolomiti sono state mare milioni di anni fa e le loro rocce conservano ancora oggi le tracce di antiche barriere coralline.
Una realtà geologica che diventa metafora del libro: ciò che oggi appare lontano, spesso condivide la stessa origine. Da qui nasce l’idea di un “ponte di bellezza”, un collegamento immateriale tra territori che possono imparare gli uni dagli altri. L’Alto Adige rappresenta un modello riconosciuto a livello europeo per la capacità di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita. Il Cilento custodisce un patrimonio unico di storia, cultura e tradizioni, oltre a essere la culla della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Mettere in relazione queste esperienze significa per gli autori aprire una riflessione sul futuro dei territori e sul ruolo che cultura, turismo sostenibile e identità locali possono svolgere nei processi di sviluppo. In questa prospettiva, il libro si pone come proposta culturale, invito a osservare con attenzione quei modelli che hanno saputo costruire equilibrio tra economia, ambiente e comunità, valorizzando le proprie peculiarità senza rinunciare all’innovazione. Una serata tesa a creare connessione, sfatare superati pregiudizi che vedrà Daniela Pastore accompagnata da Luca Iovinen dialogare con il curatore della rassegna Alfonso Sarno e Barbara Annamaria Riccio, presidente della fondazione. L’ingresso è libero.












