Vallo della Lucania, dove «non smette mai di piovere». La soluzione? Ecco il «Piscia tour»

Cava de’ Tirreni è soprannominata il «pisciaturo d’Italia», ma Vallo Della Lucania non è assolutamente da meno. Nel periodo invernale, ma non solo, frequenti sono le precipitazioni, tanto che questa particolarità ha fatto guadagnare a Vallo il nomignolo di «pisciaturo del Cilento». In pratica, per gli abitanti del posto, «questa è una cittadina dove piove sempre». Ma, aspettare l’acqua che viene giù dal cielo non conviene e allora, Felice Pugliese, vallese noto già alla cronaca locale per altre interessanti idee, ha deciso di rendere pubblico e vero il suo progetto «Piscia tour». In cosa consiste? Semplice, non far bagnare visitatori e cittadini sprovvisti di ombrello o sorpresi dalla pioggia improvvisa. Il «Piscia tour» può essere considerato un esperimento sociale e si pone come obbiettivo quello di rendere disponibili gratuitamente, a chi ne ha bisogno, degli ombrelli. Con precisione sarebbero ben 100 gli ombrelli disponibili, da novembre a febbraio, nelle varie attività commerciali di Vallo. I commercianti che vorranno aderire al progetto saranno identificati da apposita etichetta posta all’esterno del negozio. Delle cartine saranno inoltre installate per segnalare che le attività commerciali dove è possibile trovare gli ombrelli. «Un esperimento semplice – scrive Pugliese sul sito web dell’associazione – che vuole rispondere alla seguente domanda: un ombrello può essere di tutti? Tutti avranno la cura di condividere gli ombrelli, di lasciarli liberi di essere utili alla comunità? Il progetto vuole dimostrare che può esistere una forma di ‘anarchia democratica’, una società “senza un governo consapevole” che, tuttavia, riesce a rispondere alle esigenze della comunità».

Quale messaggio, tu e la tua associazione, volete lanciare? Quali le finalità dell’iniziativa?

Non è un caso aver scelto l’ombrello come strumento per comunicare. Sappiamo tutti la funzione che ha nella vita pratica un ombrello. Dalla sua creazione viene usato per proteggersi dalla pioggia durante un “cammino”, in alcuni casi anche dal sole. Da qualche tempo in questa cittadina stiamo condividendo molta rabbia e sconforto. Dubbi, perplessità e sfiducia. Ecco, il Pisciatour vuole provare a condividere in modo divertente e colorato, pensieri positivi e propositivi, affinché si recuperino entusiasmo e voglia di migliorare. Una comunità fa politica tutti i giorni, se esiste partecipazione e menti sveglie. Demandare la soluzione di problematiche senza partecipazione, è una patologia sociale del nostro territorio che porta a risultati vissuti e rivissuti. Un semplice esperimento come questo può essere l’inizio di un nuovo modo di pensare la socialità.

Pensi che tale iniziativa avrà riscontro positivo nella popolazione?

Se mi fossi fatto troppe domande su come o cosa sarebbe accaduto, sarei ancora fermo a farmi domande di speranza. Penso che in qualsiasi caso otterremo insieme un risultato, sia anche solo quello della scomparsa degli ombrelli in poco tempo. Questo potrebbe accadere, se sul territorio il livello di civiltà, ma soprattutto di comprensione è basso. Se si pensa che un oggetto utile come l’ombrello non ha un proprietario ed è a disposizione di chi ne avesse bisogno, in teoria diventa un bene comune, quindi della comunità. In caso contrario qualcuno si ritroverà un ombrello in più

Quante attività commerciali hanno aderito?

Le attività stanno iniziando ad aderire e Ci auspichiamo una piena partecipazione per arrivare a 100 adesioni. Nella settimana prossima facciamo il punto della situazione in modo da fissare anche il giorno di partenza dell’iniziativa che durerà per tutta la stagione invernale.

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