Cicerale, baccalà e cicerchie legumi dimenticati dai sapori antichi

La cicerchia è un legume ormai dimenticato, coltivato solamente in alcune zone, famosa quella coltivata a Cicerale dove ancora oggi viene consumata in svariate ricette. È una pianta annuale, Lathyrus sativus e contiene nei suoi bacelli dei semi poco più grandi dei piselli ma più schiacciati. La cicerchia lega bene anche con il baccalà come dalla ricetta che viene proposta dal giornaledelcilento.it. Le cicerchie si trovano solo secche, e vanno sottoposte a un lungo ammollo prima di cuocerle. L’acqua di ammollo va eliminata poiché contiene una sostanza che può dare problemi al sistema nervoso. Devono stare in ammollo per almeno 18 ore,
Ingredienti per 4 persone:

700 grammi di cicerchie (peso prima dell’ammollo)

4 fette di baccalà spuntato di circa 100 gr l’una

uno spicchio d’aglio

mezzo bicchiere di olio EVO (extravergine di oliva)

sale quanto basta, una spruzzata di pepe macinato fresco
 
Preparazione:

Si mettono le cicerchie in ammollo per almeno 18 ore, poi si sciacquano e si mettono a bollire sul fuoco. Una volta ultimata la cottura si frigge l’aglio a parte in mezzo bicchiere di olio e vi aggiunge il baccalà. Quando questo è cotto, in un piatto fondo si versa un mestolo di cicerchie e vi si ripone una fetta di baccalà, condito con il suo sugo.