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29 Luglio 2026
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Cambia il modo di invecchiare: gli over 65 italiani scelgono autonomia, viaggi e socialità

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Cambia il modo di invecchiare: gli over 65 italiani scelgono autonomia, viaggi e socialità

L’idea della terza età sta cambiando profondamente. Sempre più italiani over 65 non associano l’invecchiamento a una fase di rinuncia, ma a un periodo della vita da vivere in modo attivo, mantenendo relazioni, interessi e autonomia. È il quadro che emerge da una ricerca realizzata da Research Dogma per Guild Living, che fotografa una generazione di senior sempre più dinamica e aperta a nuovi modelli abitativi.

Secondo l’indagine, il 98% degli intervistati considera la longevità sinonimo di invecchiamento attivo. Un dato che racconta un cambio di mentalità rispetto al passato: la qualità della vita diventa la priorità, insieme alla possibilità di continuare a coltivare passioni, muoversi e partecipare alla vita sociale.

Anche il viaggio resta una componente fondamentale dello stile di vita degli over 65. Circa sette italiani su dieci dichiarano di effettuare almeno due o tre viaggi all’anno, a conferma di una fascia d’età sempre più propensa a investire il proprio tempo libero in esperienze e scoperta del territorio.

Il senior living non è più una casa di riposo

Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca c’è il cambiamento nella percezione del cosiddetto senior living, un modello abitativo già diffuso in Paesi come Regno Unito e Stati Uniti e che inizia a farsi strada anche in Italia.

Non si tratta di strutture assistenziali tradizionali, ma di residenze pensate per persone autosufficienti, con appartamenti indipendenti, spazi comuni, attività culturali, aree fitness, servizi dedicati e occasioni di socializzazione.

L’indagine evidenzia come l’82% degli over 65 prenderebbe in considerazione un soggiorno temporaneo in una struttura di senior living, mentre il 69% valuterebbe una permanenza stagionale. Quasi un intervistato su due (47%) si dichiara inoltre disponibile a trasferirsi stabilmente in una residenza di questo tipo.

Una nuova idea di benessere

Il dato forse più significativo riguarda il significato stesso dell’abitare. Per molti senior, oggi, la casa non rappresenta soltanto un luogo fisico, ma uno spazio in cui continuare a vivere in sicurezza senza rinunciare all’indipendenza.

La crescente attenzione verso ambienti accessibili, servizi condivisi e opportunità di relazione riflette un cambiamento sociale che interessa tutta Europa, favorita anche dall’aumento dell’aspettativa di vita e dal desiderio di contrastare la solitudine.

Più che una risposta alla fragilità, il senior living viene percepito come uno strumento per mantenere il benessere psicofisico, favorire uno stile di vita attivo e costruire nuove relazioni.

Una tendenza destinata a crescere

Con l’invecchiamento della popolazione italiana, modelli abitativi orientati all’autonomia e alla qualità della vita sono destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale. La ricerca di Research Dogma evidenzia come la longevità venga interpretata sempre meno come un limite e sempre più come una nuova stagione della vita, da vivere con libertà, esperienze e partecipazione.

Il cambiamento è soprattutto culturale: la terza età non coincide più con il ritiro dalla vita sociale, ma con una fase in cui benessere, tempo libero, relazioni e autonomia diventano elementi essenziali di un nuovo stile di vita.

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