Il Sulpl, sindacato della Polizia Locale Italiana, esprime “piena solidarietà” all’agente della Polizia Municipale di Castellabate aggredito mentre era impegnato in servizio per effettuare controlli sul territorio.
Il sindacato, in una nota, sottolinea la necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza degli operatori della polizia locale e di investire maggiormente in organici, formazione e dotazioni. “Continueremo a sostenere con forza il ruolo della Polizia Locale – afferma il Sulpl – chiedendo che venga sempre riconosciuto il valore del lavoro svolto dagli operatori”.
L’organizzazione sindacale riferisce inoltre di aver ricevuto segnalazioni da diversi agenti sulle condizioni di lavoro in alcuni comandi di Polizia Municipale del Cilento. Secondo il Sulpl, in alcuni casi gli operatori sarebbero chiamati a svolgere il servizio in orario serale, anche da soli e senza adeguate dotazioni.
Il sindacato richiama quindi l’attenzione dei responsabili dei comandi e delle amministrazioni comunali sugli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e sulle responsabilità connesse alla tutela degli operatori.
“Ringraziamo tutti i colleghi che, nonostante le evidenti criticità, continuano a svolgere con dedizione il loro lavoro”, sottolinea il Sulpl, evidenziando come le carenze di organico e di dotazioni possano esporre gli agenti a rischi durante il servizio.
Per il sindacato, la questione dovrebbe essere affrontata anche attraverso una riforma complessiva della categoria, che garantisca alla Polizia Municipale maggiori tutele in materia infortunistica, di sicurezza sul lavoro, previdenziale, contributiva e retributiva.
Il Sulpl critica infine l’attuale percorso di riforma del settore a livello nazionale, sostenendo che le misure in discussione non offrirebbero, allo stato, sufficienti garanzie rispetto alle richieste avanzate dal sindacato.












