Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
16 Aprile 2026
16 Aprile 2026

Castelnuovo Cilento, querce abbattute: scontro tra ambientalisti e Comune

| di
Castelnuovo Cilento, querce abbattute: scontro tra ambientalisti e Comune

Il taglio delle querce lungo la strada provinciale 120, arteria che collega il capoluogo alla SS 18, accende il dibattito nel Cilento e sfocia in un duro confronto tra ambientalisti e amministrazione comunale. Al centro della vicenda, l’abbattimento di alberi ad alto fusto, alcuni ritenuti secolari, che ha sollevato proteste e richieste di chiarimento.

A denunciare per prima l’accaduto è stata Simona Ridolfi, presidente dell’associazione La Via Silente, che ha parlato di “scempio” ambientale. Secondo la sua ricostruzione, l’intervento, inizialmente finalizzato alla manutenzione e alla messa in sicurezza, sarebbe andato oltre le necessità, con l’abbattimento di numerose querce in buono stato di salute e non pericolose. Una scelta che, per l’associazione, rappresenterebbe un danno al patrimonio paesaggistico e turistico del territorio.

La presa di posizione è stata netta: Castelnuovo Cilento sarà escluso dal tracciato della Via Silente, uno dei percorsi cicloturistici più noti d’Italia, con partenza e arrivo spostati nella frazione di Velina. Una decisione motivata dalla volontà di non promuovere un territorio ritenuto non più coerente con i principi di tutela ambientale.

Di segno opposto la versione fornita dall’amministrazione comunale. In una nota a firma del capogruppo consiliare di maggioranza, Maria Virginia Lombardi, si sottolinea come l’intervento sia stato reso necessario per garantire la sicurezza stradale. La richiesta, viene spiegato, sarebbe partita dai cittadini e dalla società di trasporto pubblico Busitalia, che avrebbe paventato anche la sospensione del servizio a causa dei rischi legati alla presenza di alberi che invadevano la carreggiata.

Il riferimento normativo è il Codice della Strada (DPR 495/1992, art. 26), che stabilisce precise distanze degli alberi dal confine stradale fuori dai centri abitati. Secondo quanto sostenuto dalla maggioranza, le piante non rispettavano tali parametri e, pertanto, “andavano rimosse per garantire l’incolumità di persone e mezzi”.

Nella gestione dell’intervento, evidenzia la nota, l’assessore all’ambiente Luca De Feo avrebbe coinvolto gli uffici competenti e professionisti del settore, operando nel rispetto delle normative vigenti. All’assessore è arrivato il pieno sostegno del gruppo consiliare “Insieme per Castelnuovo Cilento”, composto, oltre che da Lombardi, dai consiglieri Luca Ogliaruso, Luigi Iannuzzi e Antonio Meliande, nonché del sindaco Gianluca D’Aiuto.

Sul fronte ambientale, l’amministrazione rivendica inoltre l’avvio di un progetto di ripiantumazione in aree comunali interessate da incendi negli ultimi anni, con l’obiettivo di coniugare tutela del verde e sicurezza.

Resta però aperta la frattura con il mondo del cicloturismo e dell’associazionismo ambientale. Da un lato, la denuncia di un intervento ritenuto eccessivo e dannoso per il paesaggio; dall’altro, la difesa di un’azione considerata obbligata per la sicurezza pubblica. Una vicenda che riporta al centro il delicato equilibrio tra tutela ambientale e gestione delle infrastrutture viarie.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
Asi investigazioni mobile
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata