Due motociclisti morti in appena sei giorni lungo la Statale 18. L’ultimo incidente nella galleria tra Centola e Poderia, dove ha perso la vita il 37enne Gianluigi Maltese. Pochi giorni prima, a Pattano, lo schianto fatale a Luigi Viscovo
Due nomi, due famiglie precipitate nel dolore e una strada che, nel giro di appena sei giorni, si è trasformata nuovamente in teatro di morte. Gianluigi Maltese e Luigi Viscovo non si conoscevano, ma le loro vite sono state spezzate da un destino drammaticamente simile: entrambi viaggiavano in moto lungo la Statale 18 Cilentana quando sono rimasti coinvolti in incidenti mortali avvenuti all’interno di due gallerie.
L’ultima vittima è Gianluigi Maltese, 37 anni, originario di Foria di Centola e domiciliato da tempo a Salerno, città nella quale viveva e lavorava. Stava tornando nel suo paese per trascorrere qualche giorno con la famiglia quando il viaggio si è interrotto tragicamente nella galleria vicina allo svincolo di Foria, lungo il tratto compreso tra Centola e Poderia.
Secondo una prima ricostruzione, ancora sottoposta agli accertamenti degli inquirenti, la Yamaha guidata dal trentasettenne si è scontrata frontalmente con una Fiat 500L che procedeva nel senso opposto. L’urto è stato violentissimo. Il motociclista è stato proiettato dalla sella e ha terminato la propria corsa contro la parete del tunnel, per poi cadere sull’asfalto.
Quando i sanitari del 118 hanno raggiunto il luogo dell’incidente, per Gianluigi non c’era ormai più nulla da fare. I tentativi di soccorso si sono rivelati inutili: le ferite riportate nell’impatto erano troppo gravi. La motocicletta è rimasta completamente distrutta.
A bordo dell’automobile coinvolta viaggiavano due adulti con i loro bambini. Tutti sono stati accompagnati in ospedale per essere sottoposti agli accertamenti necessari. Le loro condizioni non sarebbero gravi.
I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della Stazione di Centola, coordinati dal maresciallo Sansone. Spetterà agli investigatori stabilire la traiettoria dei due veicoli e individuare le cause che hanno determinato lo scontro. Al momento ogni ipotesi resta al vaglio e non sono state ancora definite eventuali responsabilità.
La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo e disposto il sequestro della salma. L’incidente ha reso necessaria la chiusura per diverse ore del tratto della Cilentana interessato, indispensabile per permettere le operazioni di soccorso, gli accertamenti tecnici e la rimozione dei mezzi. Il traffico è stato indirizzato sulla viabilità alternativa, con lunghe code e forti rallentamenti in una giornata caratterizzata dall’intenso movimento estivo.
La morte di Gianluigi ha profondamente colpito sia Foria di Centola sia Salerno. Figlio unico e grande appassionato di motociclette, viene descritto da chi lo conosceva come una persona solare, generosa e sempre disponibile. Sui social si sono moltiplicati i messaggi degli amici, increduli davanti a una scomparsa tanto improvvisa. Dai loro ricordi emerge soprattutto il forte legame che il trentasettenne aveva conservato con la sua terra d’origine.
Il precedente nella galleria di Pattano
Soltanto sei giorni prima, la Statale 18 aveva fatto da sfondo a un’altra tragedia. Nella galleria di Pattano, a Vallo della Lucania, aveva perso la vita Luigi Viscovo, sessant’anni, imprenditore di Eboli e presidente del Club Napoli della città.
Anche lui era in sella a una moto quando si era verificato lo scontro con un’automobile. Viaggiava insieme alla moglie, rimasta gravemente ferita e ricoverata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Per Viscovo, molto conosciuto negli ambienti imprenditoriali, sportivi e associativi ebolitani, ogni soccorso si era rivelato vano.
In centinaia hanno partecipato ai suoi funerali a Eboli, stringendosi intorno alla famiglia e rendendo omaggio a un uomo che aveva lasciato un segno profondo nella comunità. Mentre una città gli rivolgeva l’ultimo saluto, poche ore dopo il Cilento si ritrovava a piangere un altro motociclista.
Sei giorni, due vittime
Gianluigi aveva 37 anni, Luigi ne aveva 60. Storie diverse, unite dallo stesso tragico epilogo. Entrambi amavano le due ruote. Entrambi sono morti sulla Cilentana, all’interno di una galleria, in seguito allo scontro con un’automobile.
Saranno le indagini della magistratura a chiarire le responsabilità nei due incidenti. Il ravvicinarsi delle tragedie, però, riporta inevitabilmente al centro del dibattito la sicurezza della Statale 18, infrastruttura essenziale per gli spostamenti nel Cilento e particolarmente trafficata durante la stagione turistica.
Due morti in meno di una settimana rappresentano un bilancio che non può lasciare indifferenti. Dietro i numeri ci sono volti, affetti e progetti interrotti: Gianluigi stava tornando dalla sua famiglia; Luigi viaggiava insieme alla moglie. Due vite spezzate lungo la stessa strada e due comunità costrette, a distanza di pochi giorni, a confrontarsi con un dolore immenso.
La Cilentana torna così a essere la strada della paura. E mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire quanto accaduto, resta una domanda che il territorio non può più rimandare: quanto altro dolore sarà necessario prima che la sicurezza di questa arteria diventi una priorità assoluta?












