Cilentani a letto con la febbre ma il picco ancora non è arrivato

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Ancora non è arrivato il picco influenzale, ma sono già intorno ai 6 mila i salernitani alle prese con i vari ceppi del virus. Almeno è questo quello che riporta Il Mattino di Salerno. Ad essere più esposti, come di solito si ripete in questi periodi dell’anno, sono particolarmente i più piccoli, con circa 1.500 persone nella fascia 0-14 colpiti. Nei bimbi tra i 0 e i 4 anni con malattie croniche l’influenza può aprire le porte ad altre patologie più gravi, come la polmonite batterica, mentre in quelli sotto i due anni capita spesso di essere alle prese con la bronchiolite.

I numeri sono in linea con quelli elaborati dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), attraverso il bollettino Influnet, che stima una media di 6,6 casi in Campania per 1.000 abitanti, la più alta in Italia in questo momento. Nella fascia compresa 0-4 anni l’incidenza sale al 12,4 per mille abitanti, mentre in quella 5-14 anni al 9,4 per mille. Ad essere particolarmente a rischio sono i piccoli con meno di tre mesi e quelli con altre malattie, come le cardiopatie o patologie neuromuscolari. In questi giorni tanti bimbi hanno sintomi riconducibili al virus influenzale e/o al virus respiratorio sinciziale, una coppia pericolosa che può fare grossi danni. I piccoli, quindi, vanno protetti, adottando gesti e comportamenti semplici, ma efficaci: ridurre i contatti (evitare i baci e le carezze sul viso e le mani di parenti e amici), far usare la mascherina agli adulti raffreddati che si occupano del piccolo, lavare spesso le mani.

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