Rafforzare il monitoraggio dei rimpatri forzati e garantire una più efficace tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte nelle procedure di allontanamento. È questo l’obiettivo del progetto “Rimpatri forzati e tutela dei diritti”, presentato dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) nel corso di un convegno svoltosi ieri nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, nell’ambito della programmazione nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni nazionali e internazionali, forze dell’ordine, accademici, giornalisti e operatori impegnati nella tutela dei diritti umani. Tra i partecipanti anche una rappresentanza della provincia di Salerno, a conferma dell’attenzione del territorio verso i temi della legalità, della dignità della persona e della protezione dei diritti fondamentali.
Il progetto mira a consolidare e potenziare il sistema nazionale di monitoraggio dei rimpatri forzati, contribuendo a elevare gli standard di tutela dei diritti umani nelle diverse fasi delle procedure di allontanamento.
“La persona sottoposta a rimpatrio forzato non cessa di essere titolare di diritti: è proprio nel momento di massima vulnerabilità, quando l’individuo è pienamente nelle mani dell’autorità, che la tenuta dello Stato di diritto viene messa alla prova più rigorosa. Il potere, per essere legittimo, deve farsi servizio alla dignità della persona. È questo il senso ultimo del progetto, ed è questa la responsabilità che il Garante si assume nel suo mandato di vigilanza”, ha dichiarato il project manager del progetto, Angelo Esposito.
Al convegno hanno preso parte rappresentanti del Sottocomitato delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura (SPT), del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT), del Fundamental Rights Office di Frontex e il direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del Ministero dell’Interno, Claudio Galzerano. Presenti anche esponenti del mondo accademico, tra cui docenti e studiosi della Luiss, dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Università Statale di Milano, oltre a rappresentanti del giornalismo.
I lavori si sono articolati in tre tavole rotonde. La prima è stata dedicata alle complessità delle procedure di rimpatrio e al ruolo dei Meccanismi nazionali di prevenzione nel monitoraggio del rispetto dei diritti fondamentali. Il secondo panel ha approfondito le ricadute del Nuovo Patto europeo sulla Migrazione e l’Asilo e del Regolamento Rimpatri. Il terzo confronto si è concentrato sul linguaggio mediatico utilizzato nella rappresentazione dei rimpatri forzati e sul suo impatto nella tutela dei diritti delle persone migranti.
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale è l’organismo statale indipendente istituito dalla legge n. 10 del 21 febbraio 2014 con il compito di vigilare sul rispetto dei diritti delle persone private della libertà. L’organo è composto dal presidente Riccardo Turrini Vita e dai componenti Irma Conti e Mario Serio.












