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9 Giugno 2026
9 Giugno 2026

Cilento: i 10 piatti che ogni turista dovrebbe assaggiare almeno una volta

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Cilento: i 10 piatti che ogni turista dovrebbe assaggiare almeno una volta

Dalle ricette della tradizione contadina ai sapori del mare, la cucina cilentana si conferma uno dei simboli più autentici della Dieta Mediterranea, riconosciuta a livello internazionale e profondamente radicata nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Un patrimonio gastronomico fatto di ingredienti semplici, spesso legati alla stagionalità e alla cucina povera, che ha dato vita a piatti oggi considerati eccellenze locali e identitarie. Ecco una selezione dei dieci piatti tipici che ogni turista dovrebbe assaggiare almeno una volta.

Tra i primi piatti spiccano le lagane e ceci, tra le ricette più antiche e rappresentative della cucina cilentana. Si tratta di una pasta fresca simile alle pappardelle, condita con legumi, olio extravergine d’oliva e aromi, simbolo della tradizione contadina del territorio.

Altro piatto iconico sono i fusilli cilentani al ragù, pasta fatta a mano con il caratteristico ferretto, spesso preparata nelle occasioni domenicali e nelle feste di paese, secondo tradizioni familiari tramandate da generazioni.

Dal mare arriva invece uno dei prodotti più rappresentativi: le alici di Menaica, presidio Slow Food, pescate con antiche tecniche artigianali e utilizzate in numerose preparazioni locali, dalle conserve ai piatti fritti o ripieni.

Tra i piatti simbolo della cucina povera cilentana figura anche l’acquasale, preparazione semplice a base di pane raffermo, pomodoro, olio extravergine d’oliva e origano, tipica soprattutto delle zone costiere e delle comunità di pescatori.

Molto diffusa è la ciambotta cilentana (ciauredda), un mix di verdure di stagione come zucchine, patate, peperoni e pomodori, cotte lentamente in padella con olio e aromi, espressione della cucina domestica e rurale.

Tra i secondi piatti più noti si trovano le alici ‘mbuttunate, alici ripiene di mollica di pane, formaggio ed erbe aromatiche, poi fritte o cotte al forno, esempio della creatività gastronomica legata al pesce azzurro.

Non mancano le melanzane imbottite, altro classico della tradizione campana meridionale, spesso preparate con pane raffermo, formaggi e aromi locali, e cotte al forno in teglia.

Tra le specialità contadine rientrano anche le polpette “caso e ova”, a base di pane raffermo, uova e formaggio, nate come piatto di recupero e oggi presenti in molte trattorie tipiche del Cilento.

Completano la selezione due simboli della cucina festiva: la pizza chiena cilentana, rustico pasquale ricco di salumi e formaggi, e la pizza “roce”, dolce decorato con glassa di zucchero e confettini, tipico delle grandi ricorrenze.

Chiude la lista uno dei dolci più rappresentativi del territorio: gli scauratielli cilentani, fritti e ricoperti di miele, preparati soprattutto durante il periodo natalizio e legati alle tradizioni familiari.

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