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29 Marzo 2026
29 Marzo 2026

Cilento, decine di turisti truffati su Subito.it: «Non torniamo più»

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Cilento, decine di turisti truffati su Subito.it: «Non torniamo più»

Il modus operandi è sempre lo stesso: truffatori creano finti annunci su subito.it con foto di abitazioni esistenti o inesistenti. Nel primo caso le immagini se le procurano in loco, fingendosi finti interessati. Entrano negli appartamenti, dicono di dover scattare foto da mostrare ai parenti e una volta a casa si collegano a subito.it e creano un annuncio dicendo di voler fittare un immobile che in realtà non è loro. Così i turisti, quelli veri, aprono il portale di annunci e si mettono in contatto con i finti venditori. Inviano una caparra di alcune centinaia di euro per bloccare la soluzione. L’annuncio sparisce immediatamente e i turisti arrivano nel Cilento credendo di sistemarsi nell’alloggio prenotato, ma i veri proprietari della casa vacanza non sono a conoscenza di nulla. 

I casi si moltiplicano giorno dopo giorno. I turisti spesso restano senza alloggio e con un danno di qualche centinaio di euro. L’ultimo episodio, ma solo in ordine di tempo, si è verificato mercoledì pomeriggio a Palinuro, comune di Centola. «Siamo in 4 e veniamo da Anzio – spiega una famiglia di turisti appena truffata – abbiamo versato una caparra di 300 euro e una volta giunti a Palinuro siamo rimasti senza casa e senza rimborso. Non torniamo più nel Cilento, ora fittiamo una camera in un hotel e poi cambiamo destinazione». Altri casi sono stati registrati dai carabinieri a Marina di Camerota, ad Ascea Marina, a Casalvelino, ad Agropoli e lungo tutto il litorale cilentano.

Cosa fare per non cadere nella trappola? Prenotare sempre telefonando numeri fissi, rintracciabili più facilmente. Non utilizzare subito.it o siti di annunci simili. Dialogare via mail solo quando l’indirizzo è strutturato più o meno in questo modo: info@nomestruttura.it. Inviare l’acconto solo tramite bonifico bancario oppure vaglia postale. Non utilizzare il sistema della Postepay. 
I carabinieri delle vari stazioni dislocate sul territorio fanno sapere che sono in corso delle indagini per cercare di risalire agli autori delle truffe.

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