Cilento, nasce la «Casa di vetro»: è aiuto alle donne vittime di violenza

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Sara Faracchio, coordinatrice generale del progetto «La casa di vetro», ha spiegato quanto «sia cruciale l’apertura di un centro antiviolenza sul nostro territorio, che possa col tempo diventare una rete di servizi connessi tra loro, per poi stimolare la collaborazione, tra le altre strutture del territorio». Ecco perché nasce il progetto «La casa di vetro», che si pone tra gli obiettivi quello di sostenere le donne vittime di violenza di genere. Il progetto prevede l’apertura di due sportelli che diano sostegno e accoglienza a chi subisce violenza tra le mura domestica. Ma anche mettere a sistema i soggetti istituzionali e non, attivi sul territorio. Integrare le azioni di contrasto con le politiche di pari opportunità e di welfare territoriale in collegamento con i servizi sociali e i distretti sanitari, di riconoscere il valore sociale delle risorse impegnate nelle azioni di informazione, sensibilizzazione e diffusione delle buone pratiche. E infine di mettere a sistema una rete di servizi a sostegno ed integrazione delle politiche socio-assistenziali, nonché delle politiche attive del lavoro per facilitare e contrastare ulteriori abusi la cui violenza è rappresentata anche dalla privazione di denaro da parte del maltrattante.

«Per la sua dimensione strutturale e complessa, – spiega la coordinatrice – la violenza di genere esige l’impegno congiunto anche della costruzione della rete interistituzionale, secondo un’ottica di mainstreaming, con il compito di monitorare il fenomeno della violenza attraverso i dati che saranno raccolti durante le attività previste, oltre a quelli in dotazione alle forze dell’ordine sulle denunce presentate, allo scopo di individuare nuovi indicatori di rilevazione delle cause che la producono». Il progetto nasce in riferimento al decreto dirigenziale della Regione Campania sulle misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere e, sulle disposizioni messe in atto per la realizzazione dei centri antiviolenza in sinergia con quanto approvato dall’ufficio di piano dell’ambito territoriale S/8 che si basa principalmente «sull’accordo dei 37 comuni a sud della provincia di Salerno, le cui nuove strategie di gevernance partono dalla convinzione che il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo debba implicare il coinvolgimento dei diversi attori che costituiscono il sistema integrato delle politiche sociali». 

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Sarà presentato a Vallo della Lucania, mercoledì 25 novembre alle 17, al Polo tecnologico universitario. Interverranno il sindaco Antonio Aloia, i sindaci di Agropoli e Castellabate, Franco Alfieri e Costabile Spinelli, il responsabile del Piano di zona S8, Mario Ogliaruso, la responsabile del progetto Monia Monzo, la sociologa Andriana Molino, e la coordinatrice Sara Faracchio. 

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