Scoperti dai carabinieri traffici finalizzati a frodi alimentari, soddisfatto il presidente Caggiano

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Vivo apprezzamento è stato espresso dal Presidente della Coldiretti Salernitana-Pietro Caggiano- per l’operato del Nucleo Antifrodi dei Carabinieri di Salerno guidati dal Capitano Vincenzo Ferrara a seguito dei brillanti risultati dell’operazione che ha portato alla luce un traffico di latte vaccino destinato alla produzione di mozzarella di bufala in un caseificio compiacente. Il problema delle frodi alimentari nel settore lattiero caseario è ben conosciuto, continua Caggiano, è solo attraverso un certosino lavoro di intelligence è possibile cogliere sul fatto coloro che con il loro operato danneggiano l’intero comparto, minando la fiducia di migliaia di consumatori. Coldiretti da diversi anni si batte per denunciare la mancanza di una specifica norma in etichetta che identifichi con precisione l’origine del latte da cui derivano i prodotti lattiero caseari. Ancor oggi due mozzarelle su quattro vengono prodotte con latte estero ed addirittura una su quattro non è fatta nemmeno con latte ma con cagliate e paste filate semilavorate provenienti da paesi d’oltralpe. Grazie alla grande mobilitazione messa in campo da Coldiretti che, a livello nazionale lo scorso luglio, ha bloccato tutte le frontiere e i porti italiani si è portato alla ribalta il problema delle frodi e delle sofisticazioni alimentari. Centinaia sono i Tir che quotidianamente trasportano in Italia latte, polveri e semilavorati che vengono utilizzati da industrie e caseifici per produrre formaggi e mozzarelle marchiate made in Italy, ma che di italiano non hanno nulla con grave danno agli allevamenti nostrani. Una concorrenza sleale alla quale il Ministro Zaia con un apposito D.M. presentato in Parlamento lo scorso agosto, stà cercando di porre fine.

Infatti, deve essere perfettamente tracciato il percorso del latte che arriva nella nostra provincia e che miracolosamente diventa latte alimentare fresco, o latte di bufala DOP trasformandosi in mozzarella campana DOP.

La sofisticazione degli alimenti è un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a rivolgersi all’acquisto di alimenti a basso costo. Le truffe alimentari incidono – sottolinea Caggiano – particolarmente sugli anziani e sulle famiglie numerose con tre o più figli e le persone con più di 64 anni da sole o in coppia che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari, nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 18 per cento. Latte, formaggi, salumi sono oggetto di continue frodi alimentari, nella migliore delle ipotesi se ne "allunga" la vita, ma sono anche oggetto di alchemiche trasformazioni industriali diventando anche produzioni tipiche e protette. Lo scandalo del latte alla melamina e quello della carne di maiale irlandese alla diossina avrebbero fatto meno paura se in Italia fosse già entrato in vigore l’obbligo di indicare il luogo di origine e provenienza della materia prima agricola utilizzata per tutti gli alimenti.

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Grazie all’operato incessante delle forze dell’Ordine, ed ad una continua e determinata volontà di trasparenza e legalità, -conclude Caggiano- Coldiretti continuerà la sua battaglia per una filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori a garanzia di tutti i consumatori.

Comunicato stampa della Coldiretti di Salerno

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