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24 Aprile 2026
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Concorso Flautistico “Gariboldi” 2026: giovani talenti da 11 Paesi e oltre 5mila euro di borse di studio

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Concorso Flautistico “Gariboldi” 2026: giovani talenti da 11 Paesi e oltre 5mila euro di borse di studio

Si conclude oggi (24 aprile) l’edizione 2026 del Concorso Flautistico Internazionale “Giuseppe Gariboldi”, organizzato da Afi Falaut ets in collaborazione con il Liceo Statale Alfano I (guidato dalla dirigente Elisabetta Barone), negli spazi del plesso scolastico salernitano. La manifestazione ha visto la partecipazione di giovani flautisti provenienti da 11 paesi: Italia, Russia, Serbia, Corea del sud, Francia, Slovenia, Romania, Polonia, Cina, Ungheria, Giappone. Il Concorso è un’importante manifestazione musicale che celebra la figura e l’eredità del compositore, flautista e pedagogista italiano Giuseppe Gariboldi. Il progetto nasce con l’intento di onorare la memoria del grande artista, offrendo una piattaforma di crescita e visibilità per i flautisti. Attraverso questa competizione si celebra non solo l’arte del flauto, ma anche la dedizione di Gariboldi all’insegnamento e alla promozione della musica come forma di cultura e dialogo. Il concorso si propone di incentivare l’interpretazione e la ricerca artistica, dando spazio a giovani talenti che, come Gariboldi, possano unire la passione per la musica alla volontà di trasmettere la propria conoscenza ed esperienza alle future generazioni. In premio oltre 5mila euro in borse di studio. Il concorso si è sviluppato in 4 categorie: Categoria A (nati 2008-2011), Categoria B (nati 2003-2007), Categoria C (nati 1995-2002), Categoria Smim (scuole medie ad indirizzo musicale) e Categoria Licei. La giuria era composta da Bulent EvcilCiro LiccardiSalvatore LombardiAntonio Senatore, il pianista ufficiale della manifestazione per le categorie A, B e C è stato Raffaele Maisano,mentreper la categoria Smim e Liceo ha ricoperto il ruolo di pianista Andrea Barbato.

I vincitori:

Categoria A: 1° Premio Domenico Fabozzi (Italia); 2° Premio Cristina Simona Sallia (Italia); 3° Premio Giovanni Francesco Ialeggio (Italia) eHector Da Silveira Santos (Italia). Premio Speciale “Falaut Colletion” Cristian PreteNoè Tellini,Cristina Simona Sallia.

Categoria B: 1° Premio Sofija Milenkovic (Serbia); 2° Premio Francesco Manuel Serrano (Italia); 3° Premio Stefaniia Lopukhina

Categoria C: 1° Premio Petr Khudogonov (Russia); 2° Premio Klarissza Ivàncsik (Ungheria); 3° Premio Akiho Nakata (Giappone)

Categoria SMIM: 1° Premio ex aequo Giorgia Salerno eCiro Russo; 2° Premio Alessia Maria Moise

Categoria Licei: 1° Premio Emanuele Del Giudice; 2° Premio ex aequo Catello Coppola Maria Immacolata Diana; 3° Premio ex aequo Marianna Caivanoe Samuele Ferraro; 4° Premio Rodolfo Palimento Aurora Del Verme.

«Siamo già proiettati verso il futuro, con la stessa energia che ha animato queste giornate, pronti a confermare il Concorso Gariboldi come l’hub d’eccellenza per la nuova cultura musicale. Il nostro viaggio continua – sottolinea il M° Salvatore Lombardi, direttore artistico e fondatore del progetto – Il merito di questo successo va condiviso con l’intera community che gravita attorno ad Afi Falaut: un ringraziamento sincero ai giovani talenti, ai loro mentor, alle famiglie, alla giuria e a tutto il team organizzativo. È grazie a questa sinergia tra partner e professionisti che abbiamo trasformato un’idea in un evento di respiro internazionale. A parlarne sono i fatti, l’ultima edizione ha messo in luce performer dalla preparazione straordinaria e da una profondità artistica rara, consolidando il prestigio del nostro contest nel network europeo. Abbiamo vissuto un’esperienza totale di musica e confronto, che ribadisce quanto sia vitale investire oggi sul talento emergente. Ci vediamo alla prossima sfida».

Soddisfatta la dirigente Elisabetta Barone: «Siamo onorati di ospitare questo concorso internazionale che ha visto le presenze significative di grandi artisti e di ragazzi provenienti da tanti posti del mondo. Promuoviamo la crescita delle eccellenze, lo sviluppo dei talenti e questi sono momenti in cui i giovani si confrontano con professionisti di grande valore, si rendono conto di quel che stanno realizzando e di quanto debbano ancora crescere. Il nostro liceo è la scuola capofila della rete nazionale dei licei musicali e coreutici ed è anche nel comitato scientifico della neonata orchestra nazionale dei licei musicali italiani guidata dal maestro Uto Ughi. Siamo dunque un punto di riferimento nel panorama dei licei musicali italiani e ci fa piacere avere contatti con esperienze internazionali».

Nato nel 1833, Gariboldi è ricordato non solo per le sue straordinarie capacità come virtuoso del flauto, ma anche per il suo contributo fondamentale all’insegnamento e alla letteratura flautistica. Dopo aver studiato con il maestro Giuseppe D’Aloe, Gariboldi si trasferì nel 1856 a Parigi, dove continuò la sua carriera di compositore e flautista di fama internazionale. Intraprese un’intensa attività concertistica che lo portò a esibirsi in Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria. La sua carriera lo portò ad assumere un ruolo di grande rilievo anche come insegnante: dal 1871 al 1895, fu docente di flauto e composizione al college Rollen (oggi Lycée Jacques-Decour) a Parigi, dove formò numerosi musicisti, trasmettendo loro una solida preparazione tecnica e musicale. Gariboldi si distinse per il suo impegno sociale durante la Guerra franco-prussiana, dove operò nella Croce Rossa nel 1870, dimostrando così un profondo spirito di solidarietà e servizio. Compose numerose opere per flauto, tra cui celebri studi che sono ancora oggi parte integrante della formazione dei flautisti. Fra le sue composizioni più note si annoverano gli Etudes Mignonnes op. 131, i 20 Petites Etudes op. 132, gli Exercices Journaliers op. 89 e i 15 Etudes Modernes et Progressives op. 58, studi che continuano a essere utilizzati nelle accademie e conservatori di tutto il mondo. La sua opera non si limitò però alla musica per flauto: Gariboldi compose anche numerose canzoni e tre operette, contribuendo così alla scena musicale più ampia del suo tempo.

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