Covid, in Campania ristoranti e bar chiedono l’apertura fino alle 22

di Redazione

Consentire l’apertura al pubblico serale di tutti gli esercizi, sia ristoranti che bar, almeno sino alle 22, risarcimento promesso attraverso la Camera di Commercio per la chiusura di Natale, riduzione della tassa sui rifiuti urbani 2020 e 2021 e allungamento delle annualità per la restituzione dei prestiti già sottoscritti dalle imprese. Sono i temi dell’incontro a Napoli tra la Fipe Confcommercio con il presidente Massimo Di Porzio e il consigliere Aldo Maccaroni e l’assessore alle attività produttive della Regione Campania Antonio Marchiello.

La Fipe Confcommercio spiega che è stato presentato all’assessore un documento programmatico che rappresenta una sintesi per punti delle necessità del settore che in Campania nei soli pubblici esercizi annovera quasi 35.000 imprese con oltre 120.000 addetti. “Grande attenzione – spiega Di Porzio – alla possibilità di distinguere tra attività di ristorazione con somministrazione ai tavoli e attività che invece fanno sostanzialmente attività serale di intrattenimento, dando la possibilità alle prime di poter riaprire per cena al più presto e a ristorare le seconde, alla possibilità di avere priorità per le categorie dei pubblici esercizi nella campagna vaccinale, e soprattutto alla necessità di consentire l’accesso sempre nei pubblici esercizi alle persone già vaccinate. L’assessore Marchiello ha apprezzato il documento e si è detto disponibile ad un confronto più approfondito anche sugli altri temi trattati”.

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