Sono tredici gli indagati coinvolti in un’inchiesta su presunte estorsioni ai danni di commercianti, imprenditori e cittadini stranieri a Eboli. Tra le persone finite nell’indagine figurano un avvocato penalista, un imprenditore del settore alimentare, un ex affiliato al clan Maiale e alcuni soggetti già noti alle forze dell’ordine per vicende legate allo spaccio di droga. Sulle richieste di arresto sarà chiamato a pronunciarsi il gip del Tribunale di Salerno Francesco Guerra.
L’inchiesta, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Salerno, ha avuto origine nel 2018 dopo le dichiarazioni rese da alcuni testimoni di giustizia.
Secondo l’impianto investigativo, alcuni degli indagati avrebbero tentato di ottenere quote societarie a prezzi particolarmente bassi da imprenditori. Le contestazioni, che dovranno naturalmente essere vagliate nelle sedi giudiziarie, riguarderebbero anche episodi ai danni di commercianti, proprietari di concessionarie automobilistiche e supermercati.
L’indagine e le intercettazioni
Nell’ambito dell’attività investigativa, i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Salerno Elena Guarino e Maria Benincasa hanno disposto il controllo delle comunicazioni degli indagati.
Nel corso di circa un anno sarebbe stata raccolta una mole considerevole di materiale investigativo: circa 20mila pagine di intercettazioni ambientali. Gli accertamenti avrebbero interessato telefoni, automobili e abitazioni e sarebbero state utilizzate anche telecamere nascoste.
Un’attività articolata, dunque, attraverso la quale gli investigatori hanno cercato di ricostruire rapporti, conversazioni e singoli episodi ritenuti di interesse per l’inchiesta.
Tra gli indagati anche un avvocato
Tra i tredici compare anche un avvocato di Eboli, la cui posizione sarebbe però collegata a una vicenda differente rispetto alle presunte richieste rivolte agli imprenditori.
Secondo l’accusa, il professionista avrebbe estorto denaro a un cittadino straniero in seguito a un incidente stradale. Anche questa contestazione dovrà essere sottoposta alla valutazione del giudice e verificata nel successivo iter giudiziario.
Il prossimo passaggio è atteso alla fine del mese, quando il gip Francesco Guerra dovrà pronunciarsi sulle richieste avanzate nei confronti dei tredici indagati, decidendo se sussistano i presupposti per l’applicazione delle misure cautelari richieste.
Fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza degli indagati.












