Un Contratto di Fiume pubblico/privato per una gestione produttiva del Sele e Tanagro

I Contratti di fiume sono strumenti di programmazione negoziata, profondamente interrelati ai processi di pianificazione strategica rivolti alla riqualificazione dei bacini fluviali. Il processo che caratterizza i Contratti di Fiume si basa sulla co-pianificazione, ovvero su di un percorso che vede un concreto coinvolgimento e una sostanziale condivisione da parte di tutti gli attori. Questo approccio, fondato sul consenso e sulla partecipazione, permette di concretizzare scenari di sviluppo durevole dei bacini.
Il concetto di “riqualificazione dei bacini”, nell’ambito dei Contratti di Fiume, è inteso nella sua accezione più ampia e riguarda tutti gli aspetti paesistico-ambientali del territorio. Esso include quindi processi di natura idrogeologica e geomorfologica, di evoluzione degli ecosistemi naturali e antropici.
Un Contratto di Fiume è quindi un accordo (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) la cui sottoscrizione porta, nell’ambito di un percorso di riqualificazione fluviale, all’adozione di un sistema di regole caratterizzato da una serie di criteri: utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale.
L’Ente Riserve Sele e Tanagro grazie al contributo della Comunità delle Riserve (Regione Campania, Province di Avellino e Salerno, 5 Comunità Montane, 41 Comuni) ha approvato il protocollo d’intesa che dovrà attivare la Provincia di Salerno in base ad un’apposita delibera della Giunta Provinciale e all’accordo già sul tavolo del Presidente Cirielli.
Gli elementi che entrano in gioco in questo accordo sono:
•una comunità (Comuni, Province di AV e SA, Autorità di Bacino Interregionale. ATO, Regione, imprese, cittadini, associazioni, ecc.);
•un territorio (risorse materiali ed immateriali, suoli, acque, insediamenti, aria, ecc.);
•un insieme di politiche e di progetti a diverse scale/livelli.
Obiettivi del Contratto di Fiume:
•riduzione dell’inquinamento delle acque;
•riduzione del rischio idraulico;
•riqualificazione dei sistemi ambientali e paesistici e dei sistemi insediativi afferenti ai corridoi fluviali;
•condivisione delle informazioni e diffusione della cultura dell’acqua.
Azioni da attivare in ambito regionale:
•Grande progetto di riqualificazione energetica e produttiva del Sele, Calore e Tanagro.