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Salento: presentato il progetto “100 impianti fotovoltaici in 100 comuni d’Italia”

di Redazione

Bollette meno salate e aria meno inquinata. Con l’energia verde, prodotta da fonti rinnovabili, si può. Da oggi, anche a Salento. I cittadini possono scegliere l’energia pulita grazie a "Cento impianti fotovoltaici in 100 comuni d’Italia" il progetto promosso da Ener, l’Ente nazionale energie rinnovabili, con il sostegno tecnico di Energesco, l’ente leader nazionale nella produzione, installazione e manutenzioni di impianti fotovoltaici di piccolo taglio.

Con questa iniziativa Ener si impegna a promuovere, nel Comune di Salento, la realizzazione di cento impianti fotovoltaici da tre kilowatt destinati a nuclei familiari attraverso la stipulazione di una scrittura privata tra Energesco e il cittadino. Per l’installazione è necessaria una superficie di almeno 25 mq e l’impianto dovrà essere preso in dotazione per almeno 20 anni.

In Italia, il progetto ha superato ogni aspettativa: <<Finora – dice GiovanniScorziello, direttore di Ener – sono più di 1.200 i comuni che hanno aderito al bando>>. Positiva anche la risposta dell’amministrazione di Salento: <<Le energie rinnovabili – dice il sindaco Angelo De Marco – sono una risorsa da sfruttare. Da questo settore si può ottenere molto, specialmente in un territorio soleggiato come il nostro. >>. Lo confermano anche i dati tecnici: << Nel comune di Salento – spiega Franco Mele, direttore commerciale Energesco – i pannelli fotovoltaici, in un anno, per ogni kilowatt, ne possono produrre 1.400. Questo vuol dire che con il gazebo da tre kilowatt proposto dal progetto "100 impianti fotovoltaici in 100 comuni d’Italia", ogni anno si avranno a disposizione 4.200 kilowatt>>. Tradotto in termini economici un risparmio di circa 600 euro l’anno.

Ma l’energia rinnovabile non abbatte solo i costi delle bollette. Anche l’inquinamento atmosferico: gli impianti che sfruttano energia ottenuta da fonti rinnovabili, sole, acqua e vento, non emettono anidride carbonica. <<Con questa piccola struttura – dice Franco Mele – ognuno può contribuire alla diminuzione di Co2 nell’aria. Ogni singolo individuo può essere parte fondamentale di un obiettivo importante come quello siglato con il protocollo di Kyoto>>.

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