Esposizione al sole: consigli e trucchi

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di Laura Di Maio

L’estate è arrivata, la voglia di mettersi al sole, dopo mesi di reclusione forzata, è tanta. L’importante è farlo in maniera adeguata e senza incorrere in ustioni varie. Partiamo dall’inizio: prima di esporsi al sole è bene esfoliare la pelle, quindi con uno scrub o gommage, e poi scegliere la protezione solare adeguata.

Ma come si sceglie? Per prima cosa bisogna conoscere il proprio fototipo, in soldoni: pelle chiara come il latte o olivastra e scura. Un fototipo basso necessita di protezioni alte per tutta la durata dell’esposizione al sole ed è anche consigliabile d’inverno. Un fototipo alto, già mediterraneo, può avventurarsi nelle protezioni più basse della 50+, ma senza pensare di potersi esporre con una protezione 5 a mezzogiorno di un giorno di mezza estate, va bene che la natura vi ha fornito una pelle più pronta alle radiazioni solari, ma non esageriamo.

La protezione va messa prima di uscire di casa, e si consiglia di metterla prima ancora di mettersi il costume, in modo da evitare segni da laccetto del costume che si è spostato o cosce rosse da pantaloncino del costume che si è alzato. La quantità di crema dovrebbe essere di 2 mg per centimetro quadrato di pelle, che non è poco! In faccia ci andrebbero circa 2 grammi.
Un errore che facciamo più o meno tutti è quello di mettere la crema in borsa e lasciarla sotto il lettino o di fianco al telo mentre prendiamo il sole. Enorme errore! Infatti le alte temperature estive rischiano di andare a degradare la mia formulazione e quindi modificare il fattore di protezione. Altra cosa da non fare è usare una crema o un olio che sia stato aperto da un anno o più: molto probabilmente è scaduto, magari ha preso caldo sotto il sole o non è stato conservato correttamente da noi durante gli ultimi 12 mesi.

Per scegliere una protezione solare il consiglio è quello di andare a prenderne una che protegga contro gli UVA, e non solo contro UVB.
Il numero che leggiamo sulle confezioni è il fattore di protezione verso gli UVB, mentre se troviamo il simbolo UVA cerchiato, sapremo che siamo protetti per almeno 1/3 del SPF anche contro gli UVA. Ma la differenza tra queste radiazioni sulla nostra pelle si vede? Ebbene sì. Gli UVA sono responsabili dell’abbronzatura immediata, quella che si vede subito e sparisce dopo poco, mentre gli UVB sono quelli che permettono un’abbronzatura duratura, che però compare dopo qualche giorno.

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