Il Falaut Campus (arrivato alla XV edizione) è al giro di boa e si appresta alla conclusione, ma l’organizzazione Afi/Falaut del M° Salvatore Lombardi (direttore artistico e fondatore dell’evento) e il Convitto Nazionale “T.Tasso” di Salerno diretto dal rettore Claudio Naddeo hanno già proiettato nel 2027 future collaborazioni tra concertoni, masterclass e una partnership da consolidare. Proprio durante il Falaut Campus – progetto che vede l’arrivo a Salerno di centinaia di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo – Naddeo ha lanciato alcune anteprime.
«Ci auguriamo di poter proseguire questa proficua collaborazione, poiché l’intento che ha guidato la mia dirigenza in questi anni è sempre stato quello di rendere il Convitto un autentico presidio culturale nel cuore del centro storico di Salerno – ha dichiarato il Rettore –. Questa iniziativa, alla quale il Consiglio di Amministrazione ha aderito con la massima celerità, rappresenta un onore per l’intera città. Posso inoltre anticipare che, a ultimazione dei lavori attualmente in corso, si renderanno disponibili ulteriori spazi da destinare a questo scopo».
Il Convitto sarà sempre più Hub culturale in previsione di diverse attività. «Ricordiamo che la struttura ospita tutti i gradi di scuola, e per il II ciclo, il liceo classico europeo e sei indirizzi professionali – tiene a precisare Naddeo – Questo ci dà la possibilità dunque di spaziare su una formazione completa, ultimamente incentrata sull’intelligenza artificiale. Per la collaborazione con il Falaut Campus si creano i presupposti per avviare l’altro mio intento, quello di consolidare anche una formazione musicale. Infatti se la formazione sportiva è già nostra tradizione, e da presidente nazionale di tutti i Convitti d’Italia, mi piace ricordare le Convittiadi, investiremo molto sulla formazione musicale per i nostri giovani. Il Convitto è sempre aperto e non solo in termini di tempi ma anche nei confronti di iniziative innovative, come dimostra la nostra vocazione all’internazionalizzazione: abbiamo ospitato studenti stranieri dell’Accademia Italiana di Salerno, con cui siamo in partnership, dal 7 giugno fino al 30 di luglio».
Per il prossimo anno, Naddeo lancia una seconda anticipazione riguardante il Falaut Campus: «Il mega concerto è certamente l’obiettivo che potremmo realizzare – annuncia – Vista la bellezza della location, una volta ultimati i lavori, credo che potrà nascere un grande progetto: ospitare musicisti di altissimo profilo provenienti da tutte le parti del mondo e far sì che la musica si diffonda all’aperto, superando le mura del Convitto per raggiungere ed essere condivisa anche da chi non può essere fisicamente presente. Del resto, è un’emozione che viviamo già in questi giorni, sentendo il Convitto risuonare di tanti strumenti ed esecuzioni: una musica che si respira nell’aria e che desideriamo continuare a donare all’intera città».
Entusiasta della collaborazione anche il M° Salvatore Lombardi: «Avevamo visto giusto, questa partnership ha portato il Falaut Campus a Salerno e ha consentito un dialogo proficuo tra le nostre realtà – racconta – Da una parte il Convitto e il rettore Naddeo sono ormai un punto di riferimento culturale e formativo per la città e per le future generazioni, dall’altra ci siamo noi che da anni costruiamo ponti con altre nazioni e continenti, dall’Europa all’Asia, passando per Africa e America, portando sul territorio la perfetta contaminazione culturale nel segno della musica come linguaggio universale di bellezza e di pace».
Il Campus in questi giorni ha offerto al pubblico due sessioni di concerti, alle 12 all’Auditorium “Convitto Nazionale” e alle 21.15 all’Arco Catalano. Le giornate hanno visto protagonisti circa 200 artisti da ogni parte del mondo (Bosnia ed Erzegovina, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Taiwan, Turchia, Serbia) e maestri come Aldo Baerten, Janos Balint, Evcil Bulent, Mario Pio Ferrante, Dejan Gavric, Sehyun Kim, Francesco Loi, Salvatore Lombardi, Andrea Manco, Salvatore Vella, Hyunim Yoon; mentre per gli archi Gennaro Cardaropoli (violino) e Raffaella Cardaropoli (violoncello); docenti e solisti ospiti: Philipp Jundt, Iza Stih (Vincitrice Cat.B Concorso Gazzelloni 2025), Sofija Milenkovic (Vincitrice Cat. B Concorso Gariboldi 2026), Alessandra Orlando, Carmine Luigi Amabile, Klarissza Ivancsik; Jiwon Kwon (composizione); i pianisti Amedeo Salvato e Raffaele Maisano.
Durante i concerti tanti i brani performati: da Beethoven a Bach, Tchaikovsky, Rozman, Mozart, Cimarosa, Muczynski, Ravel, Mouquet, Hugues, Hindemith, Piazzolla.
Il Falaut Campus è un progetto dell’Associazione AFI Falaut ets e gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Campania, del Comune di Salerno e della Provincia di Salerno.












