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16 Settembre 2026
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Archeologia: a Ercolano tornano le visite alle terme suburbane

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Archeologia: a Ercolano tornano le visite alle terme suburbane

Dal 10 ottobre a dicembre visite guidate al cantiere di restauro, biglietti dal 29 settembre

Tornano le visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane del Parco Archeologico di Ercolano, uno dei complessi termali meglio conservati del mondo romano. Il nuovo ciclo di appuntamenti prenderà il via a ottobre e proseguirà fino a dicembre 2026, con turni settimanali il sabato. I biglietti saranno disponibili da martedì 29 settembre, online e in biglietteria.

Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un programma di visite accompagnate che consentirà al pubblico di entrare nel cantiere e conoscere da vicino gli ambienti delle Terme e le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il Parco ripropone l’iniziativa con accessi contingentati per garantire una fruizione approfondita e in sicurezza.

I gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco e potranno utilizzare materiali di approfondimento attraverso QR Code. La visita durerà circa un’ora e, trattandosi di un cantiere attivo, sarà obbligatorio indossare un casco protettivo.

«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo», dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane furono individuate nel 1940 e scavate solo parzialmente fino al 1948, anche a causa della guerra e della presenza delle acque di falda. L’edificio venne portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, mentre lo scavo del fronte a mare fu completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, caratterizzata da un raro sistema di riscaldamento dell’acqua.

Situate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle domus affacciate sul mare, le Terme furono inizialmente concepite come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e successivamente aperte alla comunità.

Il percorso di visita comprende il Frigidarium, decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri, il Tepidarium con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, caratterizzato dal labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” e la volta decorata con stucchi strigilati.

Pavimenti marmorei policromi, stucchi, pitture di elevata qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, contribuiscono alla particolarità del complesso, rimasto chiuso al pubblico per oltre vent’anni.

Il cantiere di restauro è reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project.

Le Terme Suburbane contribuiscono agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il complesso è inoltre integrato nell’app Ercolano Digitale, che mette a disposizione contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.

Le visite sono previste il 10, 24 e 31 ottobre; il 7, 14, 21 e 28 novembre; il 5 e 12 dicembre.

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