Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dovrà versare circa 2.370 euro per i danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni di un privato. Il pagamento è stato disposto in esecuzione di una sentenza emessa dal giudice di pace di Vallo della Lucania, che ha accolto la richiesta avanzata dal proprietario dei terreni danneggiati.
La controversia risale alla fine del 2021. L’Ente Parco fu citato in giudizio con un atto acquisito al protocollo il 28 dicembre di quell’anno, dopo le devastazioni subite dalle colture del ricorrente, indicato negli atti con le iniziali R.M. Nel corso del procedimento fu disposta una consulenza tecnica d’ufficio per ricostruire l’entità dei danni.
Il giudice, pur seguendo un percorso logico e giuridico differente rispetto a quello indicato dal consulente, ha confermato la quantificazione economica contenuta nella perizia. Il Parco è stato quindi condannato al risarcimento, oltre al pagamento delle spese e degli altri importi accessori previsti dalla sentenza.
Dopo la conclusione del giudizio, i vertici dell’Ente hanno scelto di non avviare ulteriori opposizioni e di procedere con l’esecuzione spontanea del provvedimento. Una decisione adottata per evitare l’apertura di procedure di recupero forzoso, che avrebbero determinato un ulteriore aumento delle spese a carico delle casse pubbliche.
Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti già comunicati al Parco. La vicenda riporta al centro il problema dei danni causati dalla fauna selvatica alle attività agricole del territorio, una questione che da anni alimenta richieste di intervento e risarcimento da parte degli operatori locali.












