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25 Settembre 2026
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Fiume Sarno, Regione e sindaci a confronto: oltre 400 milioni di euro per la sicurezza del territorio 

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Fiume Sarno, Regione e sindaci a confronto: oltre 400 milioni di euro per la sicurezza del territorio 

Si è svolto ieri, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, un incontro con i sindaci dei Comuni del bacino del fiume Sarno, alla presenza dell’Assessora Claudia Pecoraro e del Vicepresidente della Regione Mario Casillo. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, Salvatore Flocco, il direttore generale delle Grandi Opere e una rappresentanza dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale.

Al centro della riunione, il Grande Progetto Fiume Sarno, per il quale la Regione Campania ha previsto un investimento di oltre 400 milioni di euro e l’avvio di una nuova fase di trasparenza, ascolto e confronto con le amministrazioni locali per la programmazione degli interventi di sicurezza idraulica e riqualificazione ambientale.

Durante l’incontro è stato illustrato il progetto ed è stato avviato un confronto sulle esigenze e sulle criticità dei territori. La sicurezza del bacino del Sarno rappresenta una priorità strategica per la Regione Campania. La tutela della cittadinanza dei 41 Comuni interessati richiede la disponibilità di ogni territorio a fare la propria parte, anche accogliendo infrastrutture idrauliche necessarie a proteggere le comunità a valle, superando i singoli confini amministrativi in una prospettiva di solidarietà territoriale.

L’Assessora Claudia Pecoraro e il Vicepresidente Mario Casillo hanno espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione dei sindaci e per il confronto avviato, che proseguirà con ulteriori incontri di approfondimento sulle esigenze dei territori e sui diversi aspetti del progetto.

La Regione Campania conferma il proprio impegno a portare avanti con serietà e responsabilità un progetto strategico per la sicurezza delle comunità e la tutela ambientale, attraverso una stretta collaborazione con le amministrazioni locali. È una sfida che richiede l’assunzione di una responsabilità condivisa: le scelte di ogni singolo Comune devono contribuire alla tutela dell’intera collettività, nella consapevolezza che la sicurezza di ciascun territorio dipende anche dall’impegno di tutti gli altri.

Le dichiarazioni dei sindaci

Michele Strianese, San Valentino Torio: «Insieme all’ assessore ai Lavori Pubblici e ViceSindaco Rosanna Ruggiero ed al consigliere comunale delegato all’ Ambiente Pietro Vastola, ho partecipato ad una importante riunione istituzionale in Regione Campania, riguardante le varie problematiche inerenti al fiume Sarno.

Alla presenza dell’ on. Mario Casillo, vicepresidente della Giunta Regionale e dell’ Assessore Regionale all’ Ambiente Claudia Pecoraro, abbiamo discusso, con tutti i sindaci dei comuni facenti parte del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, dei problemi di disinquinamento, tutela ambientale e di difesa idraulica dei territori.

Ho messo in evidenza alcune questioni prioritarie e richiesto finanziamenti ulteriori per il nostro Comune:

1) accelerare la messa in esercizio della rete fognaria di Fosso Imperatore che, oltre a ridurre o eliminare il problema dell’ inquinamento del canale, consentira’ il collettamento di altre reti fognarie interne al nostro territorio, come quelle di Via Sanguette, Via Cesina Pugliano, Via Guerdine, via Zeccagnuolo, che gia’ abbiamo realizzato ultimamente e che sono in attesa di essere recapitate.

Sarà’ questa una concreta risposta al problema ambientale di quella zona, ricordando a tutti che la Regione Campania, insieme alla Gori ed ai Comuni, hanno gia’ speso circa 11 milioni di euro per la realizzazione di questa opera.

2) aumentare i controlli sugli sversamenti di tutti gli scarichi all’ interno del Canale Fosso Imperatore, sia di tipo pubblico che di tipo privato, ma anche sugli altri tratti principali e secondari del fiume.

3) concedere ulteriori finanziamenti per completare le opere fognarie interne al nostro Comune, come in Via De Filippo, Via Carducci, Via Scarpetta, Via D’ Ambrosi, ecc.

4) accellerare al massimo le opere di dragaggio del fiume Sarno e dei suoi affluenti, nell’ ambito del più’ ampio progetto di difesa idraulica dei territori afferenti al bacino Idrografico del fiume (attuazione Grande Progetto Fiume Sarno), per evitare allagamenti di strade, aree urbanizzate e terreni agricoli.

Anche come Presidente della Comunita’ dell’ Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, ho insistito su queste tematiche, che avro’ l’ onore di seguire e indirizzare, nei limiti del possibile, anche in questa nuova veste istituzionale.

Lavoriamo a testa bassa, senza clamori e teatralita’, con grande rispetto per i cittadini e le istituzioni, sapendo che sono tematiche complesse, ma consapevoli che tanto e’ stato fatto in questi ultimi anni, ma che tanto bisogna ancora fare.

Ricordo che abbiamo un territorio da difendere e tutelare, prima di tutto dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista economico, culturale, turistico e che, dunque, non si puo’ accusare tutto e tutti senza avere una buona conoscenza dei temi, delle problematiche, del territorio e di quanto e’ stato fatto e programmato.»

Pasquale Aliberti, Scafati: «Dopo la richiesta inviata dai sindaci dell’Agro, siamo stati convocati (40 comuni) in Regione Campania dal Vicepresidente Mario Casillo e dall’Assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro. Un tavolo che abbiamo chiesto con forza perché non possiamo più limitarci a parlare dei problemi ma servono tempi, interventi e responsabilità chiare anche in previsione del nuovo finanziamento per opere da 400 mila euro.

L’occasione era quella di conoscere le attività in corso e, soprattutto, discutere delle ulteriori iniziative programmate per la tutela, il risanamento e la riqualificazione ambientale del bacino in modo complessivo. Dal dragaggio alla sicurezza idraulica, dall’inquinamento alla necessità di completare gli interventi già programmati, il Fiume Sarno non può più essere affrontato a pezzi anche se il dragaggio di Rio Sguazzatorio è stato per noi un risultato straordinario.

Scafati subisce tutto ciò che accade a monte e che arriva sul nostro territorio, per questo continueremo a far sentire la nostra voce sui tavoli istituzionali, perché è lì che si deve combattere insieme, al di là del tentativo di delegittimare l’azione di noi sindaci di qualche “nocchiere”.»

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