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22 Settembre 2026
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Ripascimento Salerno, scontro tra Comune e Infratech sul cantiere

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Ripascimento Salerno, scontro tra Comune e Infratech sul cantiere

Lo stop al cantiere del ripascimento di Salerno tra Pastena e Torrione, avvenuto il 4 maggio, sarebbe stato legato non soltanto alla sospensione estiva prevista dalla Capitaneria di porto, ma anche a un duro confronto tra Comune e Consorzio Infratech sulla scadenza della Valutazione di impatto ambientale. È quanto emerge dalla documentazione acquisita dall’associazione Tradizione Futuro attraverso un accesso agli atti.

Le carte ricostruiscono una fase particolarmente complessa nei rapporti tra l’amministrazione e l’appaltatore, mentre erano in corso le attività per la realizzazione della barriera soffolta alla foce dell’Irno.

All’inizio di maggio, Infratech stava procedendo con la posa degli scogli nel tratto compreso tra il Polo Nautico e piazza della Concordia. Per proseguire le operazioni era stata fatta arrivare un’imbarcazione da Palermo.

Il pontone fermato il 4 maggio

Proprio il 4 maggio, mentre il pontone carico di materiale si dirigeva verso la zona orientale della città, l’imbarcazione fu fermata e costretta a tornare indietro su disposizione dell’allora commissario prefettizio Vincenzo Panico.

L’episodio si inserisce nel confronto tra Palazzo Guerra e l’impresa. In due note inviate agli uffici comunali, Infratech ha definito il blocco disposto tra il 28 aprile e il 4 maggio una «palese e sconsiderata ritorsione». Si tratta della posizione espressa dall’appaltatore nella documentazione.

Secondo l’impresa, la direzione dei lavori avrebbe disposto la sospensione totale richiamando l’assenza dei titoli ambientali, con la Via scaduta, proprio mentre veniva chiesto di realizzare urgentemente i varchi nella scogliera.

Infratech attribuisce all’Ente il ritardo nell’iter autorizzativo e sostiene che tale circostanza sarebbe stata utilizzata per paralizzare l’attività dell’appaltatore, provocando danni economici legati ai noli rimasti inutilizzati.

Le diffide e gli interventi sulla scogliera

Dopo lo stop del 4 maggio, l’impresa ha chiesto l’autorizzazione allo scarico del mezzo navale già presente nell’area, sostenendo la necessità di mettere in sicurezza i varchi.

A distanza di poche ore, però, il direttore dei lavori ha diffidato Infratech dal proseguire le attività, considerando giuridicamente impossibile l’esecuzione delle opere a mare.

Un nuovo passaggio si è registrato il 18 maggio, quando, su richiesta dell’appaltatore, è stato redatto un verbale di consistenza relativo alle opere già realizzate.

Successivamente la direzione dei lavori ha ordinato una serie di interventi finalizzati alla messa in sicurezza della scogliera. Una richiesta che ha provocato un’ulteriore contestazione da parte di Infratech, che ha evidenziato il mancato rilascio delle autorizzazioni ritenute necessarie per procedere.

La documentazione ottenuta tramite l’accesso agli atti restituisce dunque il quadro di un confronto articolato tra Comune e appaltatore sulle condizioni amministrative e ambientali necessarie per proseguire il ripascimento del litorale di Salerno.

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