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Accordi di reciprocità: la Regione finanzia lo sviluppo per 70 milioni di euro

di Maria Antonia Coppola


Il Vallo di Diano, gli Alburni, il Tanagro ed il Bussento si preparano alla sfida per ottenere il finanziamento degli Accordi di reciprocità.
Si è tenuto a Padula, lunedì 21 settembre, il primo incontro con i sindaci e i dirigenti regionali. Sono 70 i milioni di euro stanziati dalla Regione Campania nell’ambito degli Accordi di reciprocità il cui bando è stato appena pubblicato. Somme importanti chiamate a finanziare opere di sviluppo. Gli amministratori hanno incontrato il consigliere regionale Donato Pica. Seconda serie di incontri, dopo quelli dedicati  ai finanziamenti ai Gruppi d’azione locali (Gal) in materia di sviluppo agricolo. Dopo gli incontri dedicati al Bando per i Gal con interventi a favore dell’agricoltura, per il quale in Provincia di Salerno, gli unici che hanno superato la prima fase sono stati quelli della Comunità Montana Vallo di Diano e del Tanagro-Alto Medio Sele, dunque una nuova sfida si apre ai territori.   L’incontro di lunedì, ha visto altro sul tavolo istituzionale allestito all’interno dell’aula consiliare della Comunità Montana Vallo di Diano dove ha preso parte Gerardo Cardillo, dirigente responsabile per la Regione Campania degli Accordi di reciprocità.  Al vaglio dei presenti, una riunione strettamente dedicata ai sindaci dei comprensori delle aree interne, finalizzata a spiegare, le possibili applicazioni degli Accordi di reciprocità, strettamente collegati  al Piano Territoriale Regionale rivolti a valorizzare l’aggregazione degli Enti pubblici. Pica e Cardillo hanno spiegato come partecipare al bando per i cosiddetti Accordi di reciprocità, cioè grandi progetti per lo sviluppo, per i quali la Regione Campania ha previsto 500 milioni di euro di Fondi Fas. Si continua, dunque, a parlare di "area vasta", grandi parti di territorio chiamati a collaborare per lo sviluppo economico.
Il bando scade il 14 dicembre. Per quella data i comuni di un comprensorio specifico dovranno presentare uno studio di fattibilità, che comprenda una infrastruttura centrale del valore di 25 milioni di euro e altri interventi strutturali ad essa collegati. Una vera e propria scelta di sviluppo locale. Bisognerà inoltre indicare un Soggetto pubblico, che garantisca la gestione del Progetto anche dopo il finanziamento e per almeno dieci anni, con una compartecipazione del 5% del finanziamento.

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