14 Febbraio 2026
14 Febbraio 2026

Giovane salernitano di 22 anni ricoverato al Cotugno con una brucellosi acuta

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Giovane salernitano di 22 anni ricoverato al Cotugno con una brucellosi acuta

Un giovane di 22 anni, residente a Colliano, è stato ricoverato presso l’ospedale Cotugno di Napoli a causa di una diagnosi di brucellosi acuta. La situazione ha generato preoccupazione e ansia sia nella famiglia che nella comunità locale. Il trasferimento nel capoluogo partenopeo si è reso necessario dopo che esami di laboratorio specifici hanno confermato i sospetti iniziali dei medici, delineando un quadro clinico che richiedeva un intervento specialistico immediato.

Un contesto lavorativo a rischio: l’esposizione costante

Il 22enne, la cui identità non è stata rivelata, è quotidianamente impegnato in un ambiente rurale, lavorando nella stalla di famiglia. Questa occupazione lo porta ad avere contatti diretti e costanti con mandrie di animali, inclusi ovini, pecore e capre. Le sue mansioni non si limitano alla cura degli animali, ma comprendono anche la pulizia e la manutenzione degli ambienti della stalla, attività che lo espongono al contatto con le deiezioni degli stessi. Secondo le prime valutazioni cliniche effettuate, questa esposizione continua e prolungata all’ambiente zootecnico è stata identificata come il probabile veicolo attraverso il quale il giovane avrebbe contratto l’infezione.

Sintomi persistenti e la conferma della diagnosi

La condizione di salute del ragazzo presentava segnali anomali da diversi mesi. Per un periodo di circa cinque mesi, infatti, il 22enne accusava una febbre costante, che si manteneva stabilmente intorno ai 37,5 gradi Celsius. Nonostante la persistenza, tale sintomo non aveva inizialmente suscitato una preoccupazione tale da portare a indagini diagnostiche approfondite. La sua persistenza, tuttavia, ha successivamente spinto i medici a richiedere esami più specifici, che hanno infine condotto alla conferma della brucellosi acuta.

La brucellosi è una malattia infettiva causata da batteri del genere Brucella, che può colpire sia gli animali che l’uomo, configurandosi come una zoonosi. Nell’uomo può manifestarsi con sintomi vari, tra cui febbre persistente, dolori articolari e debolezza. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per evitare complicanze. Attualmente, il giovane si trova sotto la stretta osservazione dei sanitari dell’ospedale Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive, che stanno monitorando attentamente il suo stato di salute e implementando la terapia necessaria per contrastare l’infezione e favorirne il recupero. Il caso sottolinea l’importanza della vigilanza sanitaria e delle misure preventive per chi opera in contesti a rischio di contatto con animali.

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