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10 Giugno 2026
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Global intifada Disarm the genocide, a Salerno i portuali bloccano tutto: no alla logistica del genocidio

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Global intifada Disarm the genocide, a Salerno i portuali bloccano tutto: no alla logistica del genocidio

Nuova tappa a Salerno per la campagna internazionale “Global Intifada – Disarm the Genocide”, movimento che promuove iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione sui temi del lavoro portuale, del commercio di armamenti e della situazione in Medio Oriente.

Dopo una prima iniziativa a Gioia Tauro, gli attivisti hanno annunciato la loro presenza nel porto di Salerno al fianco dei lavoratori portuali impegnati in una giornata di sciopero. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la mobilitazione intende richiamare l’attenzione sia sulle condizioni di lavoro negli scali marittimi sia sul ruolo della logistica internazionale nel trasporto di materiali militari.

Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato il caso di alcuni lavoratori portuali di Salerno e Napoli che, secondo il movimento, sarebbero stati allontanati dal lavoro dopo aver preso parte ad attività sindacali e manifestazioni pubbliche. Gli organizzatori chiedono maggiori tutele per i lavoratori e il rispetto dei diritti sindacali.

Global Intifada ha inoltre evidenziato l’aumento dei traffici commerciali registrato nello scalo salernitano negli ultimi anni, sostenendo che la crescita delle movimentazioni merci non sarebbe stata accompagnata da un corrispondente incremento degli organici e delle retribuzioni. Nel comunicato vengono richiamati anche i dati relativi agli infortuni sul lavoro avvenuti nel porto e il ricordo dei lavoratori deceduti negli ultimi anni.

Un altro tema al centro della mobilitazione riguarda il transito di armamenti attraverso alcuni porti del Mediterraneo. Gli attivisti sostengono che il porto di Salerno sia interessato da spedizioni dirette verso Israele e chiedono maggiori controlli sulla natura dei carichi movimentati. Sul punto, il movimento richiama la normativa italiana che disciplina l’esportazione e il transito di materiale bellico.

Nel corso della manifestazione è stata inoltre presentata una piattaforma online dedicata alla mappatura delle catene di approvvigionamento legate all’industria degli armamenti, con l’obiettivo dichiarato di rendere più trasparenti i percorsi logistici utilizzati per il trasporto dei materiali.

Gli organizzatori hanno infine annunciato il proseguimento della campagna in altri scali italiani, a partire dal porto di Livorno, e il sostegno a iniziative di solidarietà economica destinate ai lavoratori coinvolti nelle mobilitazioni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sul ruolo delle infrastrutture portuali, sulle condizioni di lavoro nel settore della logistica e sulle conseguenze dei conflitti armati nelle aree interessate dalle tensioni geopolitiche.

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