Il Cilento incontra la Palestina. Dal 6 al 13 settembre ad Ascea torna il campeggio organizzato con alcune famiglie palestinesi residenti in Campania, dopo la prima esperienza realizzata lo scorso giugno. Un’iniziativa pensata come occasione di incontro tra famiglie che vivono in diverse località della regione e la comunità cilentana, ma anche come momento di confronto sulle condizioni di chi è stato costretto all’esilio e ha perso familiari, amici e la propria casa.
Le famiglie coinvolte sono arrivate in Italia attraverso corridoi umanitari per sottoporsi a cure sanitarie urgenti e sono oggi accolte in diverse località della Campania. Secondo quanto riferiscono i promotori, per loro è prevista l’accoglienza ordinaria, diversamente da quanto avvenuto per i profughi ucraini, per i quali è stato predisposto un sistema integrativo all’accoglienza ordinaria, con misure volte, tra l’altro, a favorire i ricongiungimenti familiari e un’accoglienza diffusa.
«Come cittadine e cittadini campani, sconvolti dal genocidio in atto, stiamo provando a dare sostegno a queste famiglie come possiamo, anche sotto l’aspetto pratico, per le numerose difficoltà di ogni giorno», spiegano le attiviste del gruppo promotore. «Una rete dal basso, per provare a fare qualcosa di concreto».
L’iniziativa è promossa dal gruppo Sostegno alle Famiglie Palestinesi residenti in Campania, al quale aderiscono diverse realtà associative regionali, in collaborazione con la Comunità Arabo-Palestinese di Salerno. Il programma, spiegano gli organizzatori, punta ad avere una valenza sia sociale sia politica.
«Il campeggio non è solamente un momento di incontro tra le famiglie palestinesi che vivono distanti tra loro e che incontrano enormi difficoltà per vedersi – sottolineano – ma per noi rappresenta anche un atto politico, un modo di fare comunità con chi è sopravvissuto alla guerra e alla violenza. Abbiamo scelto di non restare indifferenti. Palestina e Cilento camminano insieme, sognando un mondo migliore».
Nel corso della settimana sono previste diverse attività, tra laboratori creativi per adulti e bambini, momenti di confronto e testimonianze.
Tra gli appuntamenti, martedì 8 settembre, a Marina di Ascea, è in programma l’evento “Radici di libertà, ali di speranza”, patrocinato dal Comune di Ascea, durante il quale sarà piantato un ulivo, scelto come simbolo di resistenza e pace.
L’11 settembre il Comune di San Giovanni a Piro incontrerà le famiglie palestinesi nell’ambito dell’iniziativa “San Giovanni a Piro incontra la Palestina”.
Il 13 settembre, infine, a Capaccio, presso Casa del Geco, si terrà “Yoga per Gaza”, iniziativa a offerta libera il cui ricavato sarà destinato al sostegno delle famiglie palestinesi.
Per sostenere la raccolta fondi promossa dagli organizzatori è possibile contribuire attraverso la piattaforma BuonaCausa.












