La “svolta” in italiano, il Cilento, Angelo Vassallo e i nuovi progetti degli …A Toys Orchestra raccontati da Enzo Moretto

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D: Dopo anni di attese e richieste da parte di fan e intervistatori arriva il primo brano degli …A Toys Orchestra in italiano, una nuova versione di “Celentano”: cosa vi ha portato a realizzare questa nuova versione?
R: In realtà questa versione nasce da un nostro divertissement. Non c’è pretenziosità alcuna in questo progetto, né loschi secondi fini e/o strategie di fanta-marketing. Solo una divertita sperimentazione su un brano che sin dal titolo si rendeva appetibile per una versione italianizzata. E’ stato stimolante. Insomma, ci è passato per la testa e non ce lo siamo ripetuti una seconda volta.

D: Sarà un episodio isolato, una chicca, o pensate in futuro di scrivere nuovi brani in italiano (o magari in cilentano: “Celentano” in cilentano)?
R: Al momento resta decisamente una chicca. Confermo quindi che non esiste nessun progetto Toys in italiano nell’immediato. Per il futuro comunque non saprei. Non me la sento di dire tassativamente di no. Non è nella nostra natura precluderci del tutto una possibilità. Chissà, magari in italiano o in cinese mandarino. Ma anche in cilentano, come mi suggerisci tu. Il nostro dialetto ha una musicalità e una metrica molto più vicino all’inglese per fluidità rispetto all’italiano corretto.

D: Avete nuovi brani pronti?
R: In verità nonostante un tour fitto e serrato nei momenti liberi abbiamo ultimato diversi progetti. A maggio uscirà un EP di sei brani inediti, tra cui proprio la versione studio di “Celentano” in italiano e una cover molto particolare. A ottobre invece vedrà la luce il secondo capitolo di “Midnight Talks”, un vero e proprio disco nuovo che sarà la prosecuzione filologica dell’ultimo. Insomma, è come se pubblicassimo un doppio in due tempi. Anche per quest’ultimo le novità non mancheranno. Per il momento non dico di più.

D: Il 24 aprile tornerete al sud con una data a Eboli. Dal vivo avete abbandonato l’elettronica che contraddistingueva il vostro suono: come mai questa scelta?
R: Non lo so. Non è ponderata come decisione. Sentivamo di dover fare un disco con delle soluzioni differenti rispetto a quelle già utilizzate. Non ci eravamo mai rapportati con un’orchestra per l’arrangiamento per cui ci siamo sentiti più attratti e stimolati da questa possibilità. Ma non è stato mai pianificato nulla a tavolino, è semplicemente andata così. In realtà, poi, l’elettronica non è stata del tutto abbandonata, è solo più “umanizzata”, più suonata. Abbiamo messo da parte i programming e i samples al servizio di una certa fisicità che è più appropriata al nuovo materiale. Probabilmente è una fase, ma come ti dicevo prima non siamo tipi da chiuderci porte a chiave alle spalle. Ad esempio il mio ultimo acquisto è un sintetizzatore, e ultimamente è lo strumento che a casa suono di più.

D: Spesso si sente parlare della copertina di “Midnight Talks” (tra l’altro vincitrice del premio Arte Di Copertina al MEI) come di un’immagine “volgare”. Ho sentito dire a qualcuno che addirittura “fa schifo”. Ricordo anche ad esempio nell’occasione di un vostro live ad Agropoli che i manifesti vennero strappati per questa “indignazione” tipicamente moralista. Poi magari queste persone sono fruitori di programmi TV come Grande Fratello et similia o dei film di Vanzina & co. che sono emblema della volgarità: cosa vogliamo dire a queste persone “indignate” dalla presunta volgarità della copertina di “Midnight Talks”?
R: Cosa potrei dire? Spesso le persone vedono il mare in un bicchiere d’acqua. C’è paura di andare oltre la “scorza”, c’è apatia e disabitudine ad interrogarsi. Le masse sono addomesticate alla cultura dell’usa e getta. Tutto deve essere conforme ad un target che non sia “fastidioso” e che sia riconducibile ad uno standard globalizzato. Il fattore “diverso” genera incertezza. Nessuno è obbligato a farsi piacere per forza la nostra copertina, non era certo quella la nostra intenzione, figuriamoci, è avvilente però vedere quanto certe persone siano carenti di prospettive e con disinvoltura si siedano in cattedra a dare giudizi non più profondi di una pozzanghera. Voglio dire, alcuni, come tu dicevi, si sono scandalizzati di fronte ai poster della nostra cover fino al punto di ricorrere alla censura e al boicottaggio. A me fa un po’ ridere. Ci sono persone che confondono il moralismo con la moralità. Un’immagine in cui ci sono due adulti consenzienti che semplicemente si avvinghiano voracemente e passionalmente in quello che dopotutto è solo un bacio… aldilà del significato onirico dell’immagine io non ci trovo comunque nulla di realmente scandaloso. Certo, è un’interpretazione forte. Ma è proprio quello che volevamo che fosse. Oggi si bada alla confezione, non al prodotto in sé, è la politica del consumo. E la confezione deve essere conforme ad un canone rassicurante a cui ci hanno addestrato. Normale=Buono, Diverso=Cattivo. Nessuno però si scandalizza bevendo una Coca-Cola, ignorando le miriadi di crimini che questa azienda compie da decenni.. o chessò.. un presidente sorridente e ben vestito che va a letto con le minorenni.. o le infinite amenità e porcherie che la chiesa protrae ed occulta con sfacciataggine. Non saprei. Non voglio dilungarmi, anche perchè non intendo conferire inflessioni demagogiche a quello che potrebbe anche ridursi ad un discorso semplicemente di gusto… il che resta comunque un fattore oggettivo. Fortunatamente il premio “miglior copertina” del MEI e le svariate pagine di magazines sotto questo punto ci ha dato ragione. Insomma: libero arbitrio.

D: Tu sei un amante della pesca e del mare: come va la vita bolognese lontana del tuo “restless sea” agropolese?
R: Non immagini quanto mi manca. Appena posso salto in treno o in macchina e torno a casa e il primo posto in cui mi fermo, ancor prima di posare le valige a casa, è il porto!

D: Angelo Vassallo: che idea ti sei fatto sulla vicenda del sindaco di Pollica assassinato a settembre?
R: E’ una questione molto complicata, difficile da sintetizzare in una risposta breve. Dietro a quello che sembra essere un singolo caso di cronaca c’è un intero meccanismo, fitto e intricato che si insinua profondamente nella cultura della nostra terra e dell’italia tutta. Una morte che non simboleggia solo l’assassinio di un essere umano, ma anche della sua libertà e che quindi estende il suo emblema a quello della collettività. E’ un monito, un promemoria. Un fatto che ha scosso violentemente il nostro mansueto Cilento, lasciando una scia di rabbia, paura e angoscia, e purtroppo anche una gran fretta di dimenticare. In ogni caso per un sentimento di rispetto, sia nei confronti della persona coinvolta che all’entità del caso, non mi permetto di affrettarmi in conclusioni semplicistiche.

D: Vuoi aggiungere qualcosa?
R: “So’ nato a lu Ciliento e me ne vanto” 😉

DI SEGUITO LE DATE DEL TOUR DEGLI …A TOYS ORCHESTRA

21 Aprile @ Circolo Degli Artisti, Roma

22 Aprile @ Potenza, Teatro 2 Torri

23 Aprile @ Genazzano (RM), Fuochi Della Notte

24 Aprile @ Eboli (SA), Centro Culturale Open C2O

29 Aprile @ Brescia, Festa Del Centenario

11 Giugno @ Rapolano Terme (SI), Tv Spenta Dal Vivo 2011

24 Giugno @ Arezzo, Concertoperunamico

25 Giugno @ Portomaggiore (FE), What Is Rock

3 Luglio @ Ome (BS), SOMEnfest

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