Quattro giorni dedicati ai libri, alla lettura e al confronto sui grandi temi del presente. Dal 1° al 4 ottobre torna a Napoli il Campania Libri Festival, giunto alla quinta edizione, con il centro della manifestazione negli spazi di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, oltre al Giardino Romantico.
“Jesce sole” è il titolo scelto per l’edizione 2026, un antico canto propiziatorio della tradizione napoletana che diventa il filo conduttore di una manifestazione che guarda alla cultura come spazio di dialogo, pace e speranza. L’edizione è dedicata ai 50 anni de “La gatta Cenerentola” e all’eredità artistica di Roberto De Simone, figura centrale della cultura musicale e teatrale napoletana.
Il festival, promosso e finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, con la curatela editoriale di Massimo Adinolfi e la direzione di Ruggero Cappuccio, propone quest’anno oltre 200 incontri, più di 120 espositori e 13 percorsi tematici. Il programma spazia dalla letteratura alla poesia, dalla storia alla geopolitica, dal cinema al teatro, dal noir alla traduzione, fino alla spiritualità e alle attività dedicate a bambini e ragazzi.
Tra i percorsi più legati all’attualità c’è “La scena presente”, dedicato alla geopolitica e alle trasformazioni dello scenario internazionale, con incontri sulle guerre, le tensioni geopolitiche, il diritto internazionale, il rapporto tra Cina e Stati Uniti e le conseguenze della rivoluzione tecnologica. Tra gli ospiti figurano Vittorio Emanuele Parsi, Andrea Graziosi, Paolo Benanti, Sebastiano Maffettone, Simone Pieranni e altri studiosi.
Spazio anche alla poesia internazionale con “Da dove viene la voce. Scrivere poesia tra le lingue”, curato da Carmen Gallo, che porta a Napoli voci e tradizioni poetiche dall’Argentina, dalla Macedonia, dalla Francia e dall’Austria.
Uno dei fili conduttori dell’edizione sarà naturalmente “La gatta Cenerentola”. Un intero percorso, “Le favole antiche”, ripercorrerà il rapporto tra la celebre opera di De Simone, il Cunto de li cunti di Giambattista Basile e la più ampia tradizione del mito e dell’oralità. Sono previsti incontri con studiosi e attrici e attori impegnati in letture sceniche.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è inoltre una sezione dedicata al romance, con il “Romance Corner”, pensato come spazio di incontro tra autrici, autori, editori e pubblico. Il programma comprende presentazioni, firmacopie, talk e panel. Tra i nomi annunciati figurano Carrie Leighton, Anna Zarlenga, Elisa Iani, Francesca Pascal, Cheryl, Estelle Hunt, Alice DC e altri autori del genere. Previsto anche un Gran Ballo Regency, dedicato alle danze storiche dell’epoca.
Particolare attenzione è riservata ai giovani. La Fondazione Banco di Napoli metterà a disposizione 2.000 buoni libro da 5 euro, utilizzabili negli stand della manifestazione. Il Festival conferma inoltre i percorsi Kids e Young Adult e le attività laboratoriali rivolte alle nuove generazioni.
Il Campania Libri Festival si conferma così come uno spazio che prova a mettere insieme editoria, università, istituzioni culturali, autori e lettori. Per quattro giorni, i cortili storici di Palazzo Reale e le sale della Biblioteca Nazionale diventeranno luoghi di incontro tra libri e attualità, memoria e nuove forme della cultura.
L’appuntamento è dall’1 al 4 ottobre 2026. Gli stand saranno allestiti nei cortili di Palazzo Reale, mentre gli incontri si svolgeranno nelle sale del Palazzo e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Gli orari previsti sono dalle 10 alle 21 giovedì, venerdì e domenica, e fino alle 22 sabato.
Il programma completo della quinta edizione è disponibile sul sito ufficiale del Campania Libri Festival.












