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I dipendenti della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo a rischio licenziamento!

di Luca De Martino

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Governo non tende la mano alle Comunità Montane e la sentenza 326/2010 della Consulta conferma che la disciplina delle Comunità montane rientra nella competenza residuale delle regioni e che spetta a queste ultime provvedere al loro finanziamento.
Duro colpo per gli oltre 400 dipendenti della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo che rischiano il licenziamento se non ci saranno da qui a breve provvedimenti regionali mirati alla risoluzione del problema. Il sindaco di Rofrano è in prima linea per la risoluzione del problema e scrive alle Rappresentanze Sindacali della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, che riportiamo di seguito:

“Alle Rappresentanze Sindacali della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo

Oggetto: condizione lavoratori Comunità Bussento Lambro e Mingardo
Mi rivolgo a voi tutti, lavoratori della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, per condividere le preoccupazioni legate alla grave condizione di incertezza in cui versano gli Enti Montani.
Il Governo nazionale, con i noti provvedimenti assunti mediante la Finanziaria 2010, ha alimentato una campagna ostile verso le Comunità Montane, celando dietro un velo di ipocrisia una strategia politica ed economica a dir poco miope, volta a totalizzare in maniera scellerata risparmi irrilevanti a fronte di disagi e sofferenze a carico di Comuni, Cittadini e Lavoratori.
La Sentenza 326/2010 della Consulta, bocciando la norma che prevedeva l’azzeramento dei trasferimenti erariali alle Comunità montane relativamente al fondo sviluppo e investimenti, ha affermato ancora una volta che la disciplina delle Comunità montane rientra nella competenza residuale delle Regioni, e che spetta pertanto a queste ultime, in base all’art. 119 Cost., provvedere al loro finanziamento, in ragione della progressiva riduzione del finanziamento statale relativo alle medesime.
In questo scenario, la Delibera di Giunta  n°130 del 28.12.2010 adottata dalla Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo prende atto in maniera minuziosa di tutti gli aspetti della problematica, invocando provvedimenti regionali ad hoc e profilando, in assenza di essi, l’inoltro a tutto il personale forestale a tempo indeterminato di un preavviso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Si manifesta così l’urgenza di anteporre alla rigida ed integrale applicazione del deliberato, un’azione politica condivisa e ferma che possa sostenere e rappresentare in maniera efficace le istanze del territorio nei confronti del livello regionale, resosi al momento sordo, poco incline al dialogo e ben lontano dal produrre adeguate soluzioni. E’ necessario mettere in campo iniziative che vedano unito e compatto il fronte del territorio, con i Sindaci, gli amministratori, i lavoratori e i dirigenti  a formare un blocco coeso pronto ad andare fino in fondo.
Pur constatando l’impotenza degli organi politici della Comunità Montana di fronte ai ritardi e alle inadeguatezza del Governo e della Regione, invito gli Amministratori a superare ogni elemento di debolezza e rassegnazione, promuovendo azioni di denuncia e sensibilizzazione partecipate e coese.
Mi rendo disponibile a concertare con i lavoratori iniziative volte ad ottenere l’ascolto ed il confronto con gli organi Regionali, sostenendo  e partecipando anche ad azioni di protesta e rivendicazione. Mi impegno a partecipare i comuni disagi e le preoccupazioni al presidente della Regione Campania, agli assessori competenti, ai consiglieri Regionali della Provincia di Salerno, al Presidente dell’Uncem.”
Ad Maiora!
                                                                                                                                       Il Sindaco
                                                                                                                    Antonio Viterale

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