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La regione dimentica le comunità montane e rifiuta il dialogo con l’Uncem

di Luca De Martino

Alcuni giorni fa si è tenuta la Conferenza dei sindaci cilentani per scongiurare il licenziamento degli operai della comunità montana “Bussento Lambro e Mingardo”.
I ventiquattro primi cittadini compresi nel territorio della comunità montana si sono incontrati nella sede di Futani e hanno discusso del rischio di licenziamento degli operai idraulico forestali della comunità. Rischio divenuto concreto, a dire dei primi cittadini, dopo la delibera di giunta della comunità che prevede l’invio delle lettere di ‘preavviso’ di licenziamento per circa trecento operai assunti a tempo indeterminato.
Sembra che per ora il pericolo sia stato scongiurato in quanto il presidente della comunità montana “Bussento Lambro e Mingardo” ha deciso di non inviare, almeno per il momento, le lettere di preavviso di licenziamento. Nonostante questo piccolo passo avanti, la situazione resta nel caos. Secondo il bilancio preventivo la regione Campania potrebbe finanziare circa sei milioni di euro alle comunità montane campane considerato però che le stesse necessitano di una somma ben più ata, circa centoventi milioni di euro. Si parla anche di finanziamenti europei che si aggirano sui trenta milioni di euro ma non risulta esserci un bando specifico di riferimento per usufruire di questi soldi. Difficile percorrere la strada del dialogo con l’Amministrazione regionale dal momento in cui lo stesso presidente della regione Caldoro non ha accettato di incontrare il presidente dell’UNCEM per discutere della delicata situazione.

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