Castelli, palazzi nobiliari, ville storiche, conventi, giardini e antiche tenute agricole apriranno eccezionalmente le loro porte domenica 24 maggio in tutta la Campania per la XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), trasformerà ancora una volta il patrimonio storico privato in un grande museo diffuso accessibile gratuitamente al pubblico.
L’appuntamento coinvolgerà centinaia di residenze storiche in tutta Italia e, in Campania, saranno ventidue le dimore visitabili tra le province di Caserta, Benevento, Avellino, Napoli e Salerno. Un’occasione unica per scoprire luoghi spesso poco conosciuti e normalmente non accessibili, custodi di arte, memoria e identità territoriale.
Un patrimonio vivo tra cultura e territorio
La manifestazione è organizzata dalla sezione campana dell’ADSI, che riunisce quasi trecento soci distribuiti nelle cinque province della regione. L’associazione, fondata nel 1977, rappresenta i proprietari di immobili storici italiani e promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico privato vincolato, considerato parte essenziale dell’identità culturale nazionale.
Tema dell’edizione 2025 è “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, un messaggio che richiama l’importanza della conservazione attiva delle dimore storiche e del loro ruolo sociale, culturale ed economico nei territori.
«La Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti del nostro Paese – spiega l’architetto Nicola Tartaglione, presidente regionale ADSI – capace di valorizzare un patrimonio diffuso che in Campania trova una delle sue espressioni più autentiche».
Secondo Tartaglione, castelli, palazzi e giardini storici rappresentano «luoghi vivi che custodiscono memoria, identità e tradizioni profondamente legate ai territori», oltre a costituire una vera infrastruttura culturale soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne.
Il presidente regionale ADSI richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di sostenere economicamente la conservazione del patrimonio storico privato. «Conservare una dimora storica o un giardino – sottolinea – non significa soltanto rispettare un vincolo normativo, ma compiere un autentico atto d’amore verso la storia, il paesaggio e l’identità culturale italiana».
Le dimore aperte in Campania
Il programma regionale offrirà visite guidate, percorsi nei giardini storici, degustazioni ed esperienze culturali che accompagneranno i visitatori attraverso secoli di storia e tradizioni locali.
Caserta
- Palazzo Lanza – Capua
- Tenuta San Bartolomeo – Caiazzo
- Antica Dimora di Santa Maria del Pozzo – Caserta
- Tenuta San Domenico – Capua
- Palazzo di Transo – Sessa Aurunca
- Giardino Cocozza di Montanara – Caserta
Benevento
- Palazzo Jelardi – San Marco dei Cavoti
- Villa Laura – Moiano
Avellino
- Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa – San Martino Valle Caudina
- Tenute Casoli – Candida
Napoli
- Palazzo Dentice di Accadia – Napoli
- Astapiana Villa Giusso – Vico Equense
- Palazzo Capece – Caivano
- Palazzo Convento dei Cappuccini – Napoli
- Odeon Neapolis – Napoli
Salerno
- Borgo Riccio – Torchiara
- Palazzo Albirosa – Polla
- Mulino Moscati – Pontecagnano Faiano
- Palazzo Fimiani – Castel San Giorgio
- Palazzo Magnoni – Rutino
- Palazzo Ricci – Ascea
- Giardino Segreto dell’Anima – Tramonti
Le aperture e gli orari delle visite varieranno da struttura a struttura, con turni guidati in molte delle dimore aderenti.
L’iniziativa si conferma così non soltanto un evento culturale, ma anche un’occasione per riscoprire il legame tra patrimonio storico, paesaggio e comunità locali, valorizzando luoghi che continuano a raccontare la storia e l’anima più autentica della Campania.












