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Marina di Camerota, il palazzo marchesale non è più un sogno impossibile

di Luigi Martino

Per Marina di Camerota e l’intero Comune, il palazzo marchesale, simbolo storico del borgo marino cilentano, non è più un sogno impossibile. Quello che cittadini e turisti conoscono come il ‘castello di Marina’, è da tempo in mano al curatore fallimentare. Tanti gli occhi puntati sull’opera che, attualmente, essendo orfana di proprietà, è, soprattutto internamente, fatiscente e in stato di degrado. Ma nella testa di qualche imprenditore fuori provincia, era balzata l’idea di acquistare all’asta il palazzo e trasformarlo in una struttura turistica o, chissà, altro ancora. E’ qui che è intervenuta l’amministrazione comunale di Camerota. Su proposta dell’assessore Teresa Esposito, infatti, alla presenza del sindaco Mario Salvatore Scarpitta, del vicesindaco Francesco Calicchio, dell’assessore Vincenza Perazzo e dell’assessore Giovanni Saturno, è stata sottoscritta una delibera di giunta, la numero 48 del 15 aprile 2019, dove gli amministratori chiedono di applicare l’esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto del palazzo marchesale.

Il 13 febbraio 2019, a seguito dell’esecuzione immobiliare n.82/1998, il palazzo marchesale era stato ceduto all’asta per un importo complessivo di circa 940 mila euro. Trattandosi di un bene culturale sottoposto a vincolo diretto di tutela artistica ed essendo un bene inserito nell’elenco dei beni di eminente pregio artistico, il Comune dove è ubicato l’immobile, entro 60 giorni dalla data del trasferimento, può esercitare il diritto di prelazione, impegnandosi a corrispondere la cifra necessaria per l’acquisto.

La delibera sopra descritta, infatti, è il primo passaggio da effettuare affinché il palazzo marchesale torni di nuovo nelle mani dei cittadini di Camerota. L’amministrazione ha dato ora mandato all’ufficio tecnico e all’ufficio ragioneria per il reperimento delle somme che dovranno servire all’acquisto definitivo del ‘castello’. «Ci serviremo della Cassa depositi e prestiti (controllata direttamente dal ministero all’Economia ndr) per pagare la somma che permetterà a Marina di Camerota di riavere il suo palazzo marchesale – sottolinea soddisfatto il sindaco Mario Salvatore Scarpitta -. E’ per me una gioia immensa comunicare alla cittadinanza una notizia così. Ringrazio l’amministrazione comunale per il lavoro svolto e tutti gli uffici del Comune di Camerota. Il ‘castello’, come piace chiamarlo a noi che alla sua ombra siamo nati e cresciuti, è il baluardo che sorveglia una delle baie più belle e suggestive dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Non può finire in mani sbagliate. Quel simbolo è un patrimonio dei cittadini di Marina di Camerota».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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