La CGIL e la FILT CGIL Salerno lanciano un forte grido d’allarme in vista dei prossimi ponti del 25 e 26 aprile e dell’1, 2 e 3 maggio, rispetto alla tenuta complessiva del sistema dei trasporti da e per la Costiera Amalfitana e, più in generale, dell’intero sistema di mobilità del territorio salernitano. Ci troviamo davanti a giornate che, con ogni evidenza, determineranno un fortissimo incremento dei flussi di mobilità, sia sul versante turistico che su quello ordinario, e non è più accettabile affrontarle senza un preventivo rafforzamento dei servizi, senza un adeguato coordinamento tra trasporto su gomma, ferro e collegamenti marittimi e senza una programmazione straordinaria capace di prevenire caos, disagi e condizioni di sovraffollamento.
La situazione rischia di diventare estremamente critica non solo lungo le direttrici verso la Costiera, ma anche all’interno del capoluogo di Salerno, che rappresenta il principale nodo di interscambio. È necessario prevedere un deciso potenziamento dei servizi di TPL urbani, con un incremento delle corse e una riorganizzazione dei collegamenti verso le principali polarità turistiche, a partire dal Castello di Arechi, dal centro storico e dalle aree a maggiore afflusso. Allo stesso tempo, vanno intensificati i collegamenti extraurbani verso le principali destinazioni della provincia, come Agropoli e l’intero Cilento, sempre più interessati da flussi turistici rilevanti.
Particolarmente allarmante è la condizione che si sta già registrando lungo la Costiera Amalfitana, dove il sovraffollamento dei mezzi su gomma rischia di raggiungere livelli non più gestibili. Autobus completamente saturi, utenti costretti a lunghe attese e fermate congestionate rappresentano non solo un disservizio, ma una vera e propria criticità in termini di sicurezza. In questo contesto, le lavoratrici e i lavoratori del trasporto – conducenti, personale ferroviario e marittimo, addetti all’assistenza – sono esposti a condizioni operative estremamente delicate, con un aumento evidente dei rischi legati a stress, pressione operativa e possibili tensioni con l’utenza. Non è accettabile che ancora una volta si scarichi sul personale la gestione di situazioni emergenziali ampiamente prevedibili.
Diventa quindi imprescindibile aprire immediatamente un ragionamento serio e strutturato sul rafforzamento di un sistema di trasporto realmente intermodale in Costiera, fondato sull’integrazione tra gomma e mare. I collegamenti marittimi devono essere messi nelle condizioni di assorbire una quota significativa dei flussi, alleggerendo la pressione sulla rete stradale e sui servizi su gomma, oggi al limite della sostenibilità. Questo significa aumentare le corse via mare, coordinare gli orari con il TPL su gomma e ferro, organizzare in maniera efficiente i punti di interscambio e garantire un sistema integrato che consenta agli utenti di muoversi in modo ordinato e sicuro.
Non si può pensare di reggere un impatto di tale portata senza un immediato rafforzamento delle corse, senza una reale integrazione tra mare, gomma e ferro e senza un presidio straordinario dell’organizzazione dei servizi. Il sovraffollamento dei bus, le banchine affollate e le aree di salita e discesa congestionate rappresentano un rischio concreto, sia per i viaggiatori sia per le lavoratrici e i lavoratori del settore.
Per queste ragioni chiediamo alla Regione Campania un intervento immediato e straordinario, finalizzato a garantire un potenziamento reale dei servizi, una piena integrazione tra le diverse modalità di trasporto – con particolare riferimento al sistema gomma–mare in Costiera – e tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza dell’esercizio e del personale impegnato in quei giorni.
Per la CGIL e la FILT CGIL Salerno la mobilità nel territorio salernitano non può essere affrontata ogni volta come un’emergenza imprevedibile. Servono programmazione, integrazione modale e responsabilità. Servono scelte immediate. Su questo non è più possibile aspettare.












