Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Noah Amyin Conti, il diciassettenne deceduto il 30 gennaio scorso all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. La consulenza tecnica medico-legale disposta dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avrebbe infatti individuato profili di responsabilità nella gestione clinica del giovane durante il ricovero.
La relazione, depositata nell’ambito dell’indagine, è stata redatta dal collegio peritale composto dal medico legale Francesco Giovanni Lombardo, dal neurochirurgo Luigi Genovese e dall’anatomo patologo Pasquale Angrisani. Secondo quanto emerge dagli accertamenti tecnici, sarebbero stati riscontrati elementi riconducibili a presunti profili di colpa medica, ritenuti rilevanti ai fini dell’accertamento delle eventuali responsabilità.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura vallese, vede iscritti nel registro degli indagati i medici Vincenzo Martino, assistito dall’avvocato Francesco Maldonato, e Bruno Rizzo, difeso dall’avvocato Pietro Di Lorenzo. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto previsto dalla legge per consentire lo svolgimento degli accertamenti e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.
La consulenza tecnica costituisce ora uno degli elementi principali su cui la Procura baserà le proprie valutazioni per decidere le successive determinazioni processuali.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato Antonello Natale, legale della madre del giovane, Nastasia Conti. «Apprendiamo le conclusioni della consulenza depositata e attendiamo le determinazioni della Procura in merito, esprimendo piena fiducia nella giustizia. Qualora le responsabilità individuate dal collegio peritale fossero confermate in un futuro dibattimento, ci troveremmo, purtroppo, di fronte all’ennesimo caso di malasanità in una struttura pubblica. E ciò sarebbe inaccettabile», ha dichiarato.
L’indagine è tuttora nella fase preliminare. Sarà la Procura, sulla base della consulenza tecnica e degli ulteriori elementi raccolti, a valutare le eventuali iniziative da intraprendere. Le responsabilità degli indagati dovranno comunque essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.












