Zampanò Forti vince il PMC Music Contest di Vallo della Lucania

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Zampanò Forti: un uomo, una chitarra e tanta creatività.

Con un live tanto scarno quanto intenso il giovane cantautore napoletano ha saputo conquistarsi il primo posto al PMC Music Contest indetto dal Parco della Musica di Vallo della Lucania grazie ad una performance fuori dagli schemi vincendo il primo premio: una registrazione del valore di 1.000 euro presso Jam Art di Padula e la distribuzione del CD con CNI Music di Roma.

Seduto su una sedia Zampanò Forti riesce ad essere istrionico sin dall’inizio. Si strugge e si contorce intanto che parte con il primo brano accompagnato da un unico strumento: la propria cassa toracica, che batte e percuote a mò di percussioni.

I brani di Zampanò Forti hanno la peculiarità di discostarsi dal cantautorato classico italiano per ricercare formule più complesse grazie alla collaborazione fra voce e chitarra che spesso si addentra in figurazioni atipiche e complesse.

Assolutamente consigliato dal vivo, grazie al proprio carisma, del resto mai ostentato.

A seguire Zampanò Forti, al secondo posto, i Lenula, formazione a tre (chitarra e voce, tastiere, batteria) da Brindisi, non possono non ricordare i Doors per la mancanza del basso, suonato a mano sul Fender Rhodes di Ciro Nacci, e per la proposta musicale che ci riporta indietro nel tempo a ridosso fra gli anni ’60 e ’70 in un mix di psichedelia e progressive principalmente di matrice italiana.

Ottimi arrangiamenti, ottima esecuzione, ma, soprattutto, ottimo songwriting per brani cangianti che non seguono necessariamente una linea ben precisa ma evolvono nel tempo verso orizzonti di volta in volta diversi.

I Lenula si sono aggiudicati il secondo posto vincendo un tour di 10 date con la Nualter di Napoli.

Fra le altre band da segnalare ci sono di sicuro i Glitterball da Pescara, duo electro-rock dalle forti tinte new wave che stende tappeti sonori (e in questo senso va un plauso particolare alla scelta dei suoni e dell’effettistica, in particolare sulla ricercatezza delle chitarre di Giovanni Lanese) sui ritmi serrati delle loop station per un live adrenalinico a metà fra il rock e la dance: insomma, si può pogare o si può ballare in base ai gusti, intanto che Barbara Sica si dimena sul palco passando dal basso al synth.

Da Agropoli il reggae dei Tough Tone, altra band che all’ottimo songwriting riesce a unire la ricercatezza per i suoni, in particolare, in questo caso, sul sassosynth (ogni tanto un neologismo non fa mica male) di Raffaele “Dott. Raffaman” Cassese, che dimostra padronanza del mezzo grazie ad una peculiare scelta dei suoni arrivando, fra le varie trovate, a bypassare il sassofono tramite il synth.

Altra rivelazione sono stati i giovanissimi Ephimera da Avellino (più una da Napoli, che ci tiene particolarmente a specificarlo): 3 ragazze e un ragazzo in una mistione di noise e tinte nu-metal, in particolare in alcuni passaggi strumentali, momenti in cui la band rende di più grazie agli ottimi incastri fra gli strumenti e un’ottima tenuta di palco nonostante la giovane età. Forse ancora un po’ grezzi sulle parti vocali, ma con tutte le potenzialità per maturare in un futuro prossimo.

Sullo stesso stile degli Ephimera, ma già rodati e avvezzi ai palchi, i Cupe Vampe (no, non c’entrano niente con Ferretti e co.), che si erano già fatti notare nel Cilento sul palco del Meeting del Mare di Marina di Camerota e che anche al Parco della Musica hanno saputo dimostrare una maturità stilistica e compositiva (oltre ad un’ottima tenuta di palco e a un suono corposo che crea un vero e proprio muro sonoro) su un genere alle volte troppo abusato che lascia spesso poco spazio alla creatività.

Tornando al cantautorato per voce e chitarra è doveroso citare Antonio Langone da Potenza: cantautorato di matrice classica che si permette delle digressioni verso altri territori grazie a delle figurazioni in fingerpicking per certi versi vicine alla musica classica.

Per terminare col botto lo psychobilly psicotico degli Hot Fetish Divas con il loro live adrenalinico da pogare e sudare fatto di chitarre distorte, batteria irrequieta e voci filtrate.

Di seguito la classifica finale delle 30 band partecipanti.

I primi 18 suoneranno sul palco di Voci dal Sud di Sant’Arsenio insieme a 24 Grana, Verdena, Afterhours e Subsonica.

CLASSIFICA FINALE PRIMA EDIZIONE PMC ITALIAN MUSIC CONTEST

1° – 181 PUNTI – ZAMPANO’ FORTI

2° – 159 PUNTI – LENULA

3° – 156 PUNTI – CUPE VAMPE/HOT FETISH DIVAS

5° – 153 PUNTI – TOUGH TONE

6° – 151 PUNTI – ANTONIO LANGONE

7° – 145 PUNTI – DIVERSAMENTE ROSSI

8° -144 PUNTI – EPHIMERA

9° – 142 PUNTI – OZENA

10° – 140 PUNTI – FRONTE D’ONDA/THE RIGHT PLACE

12° – 138 PUNTI – GLITTERBALL/LE CLUB NOIR

14° – 137,5 PUNTI – GIAMPAOLO VIRGA BAND

15° – 135 PUNTI – STARFRAMES

16° – 133 PUNTI – ENTROPIA

17° – 132 PUNTI – DES-DEMONA

18° – 129,5 PUNTI – DAMASH/GIANLUCA DI BONITO

20° – 128 PUNTI – CDS

21° – 126 PUNTI – GIUSEPPE DI TARANTO

22° – 125 PUNTI – ROCCO DE PAOLA

23° – 124 PUNTI – RADIO IN TECHNICOLOR

24° – 121 PUNTI – SPRED

25° – 116 PUNTI – SONAR FLUT

26° – 115 PUNTI – AGHAST AFTERGLOW

27° – 113 PUNTI – LEX

28° – 111 PUNTI – PENNY PRESS

28° –  96 PUNTI – MAKKIATO FREDDO

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