Esce oggi il nuovo EP degli …A Toys Orchestra, “Rita Lin Songs”: entra per scaricarlo gratuitamente

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A circa un anno dall’uscita di “Midnight Talks” torna sulle scene la band agropolese che, fra consensi di critica e pubblico, sta spopolando dall’Italia all’Europa agli Stati Uniti.

Gli …A Toys Orchestra sono un “affare” grande per il Cilento: una band che è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante all’interno della musica che conta in Italia (Miglior Disco dell’Anno nel 2007 con “Technicolor Dreams”, vittoria del premio KeepOn 100% live per la migliore performance live dell’anno, il premio “Arte Di Copertina” guadagnato da “Midnight Talks”, Miglior Band al MEI). Una band che, con una manciata di album, ha saputo firmare dei grandi gioielli compositivi, geniali ed innovativi.

E il nuovo EP della band, scaricabile gratuitamente dal seguente link (scarica “Rita Lin Songs”) e sugli scaffali dei negozi dal 24 maggio, conferma la loro altissima verve creativa.

Creatività che con questo nuovo EP si palesa già dalla scelta del nome, “Rita Lin Songs”, un gioco di parole che rimanda in parte alla produzione passata degli …A Toys Orchestra, fatta di stati psicopatologici fra sindromi di Peter Pan (“Peter Pan Syndrome”), attacchi di panico (“Panic Attack”) e regine dei borderline (“Hengie: Queen Of The Borderline”): «Bukowski – spiega Enzo Moretto, voce, chitarra, tastiere e chi più ne ha più ne metta della band – diceva “La pazzia è relativa, chi può stabilire la normalità”. Non c’è nulla di interessante nelle cose che vanno sempre bene. Una persona con una vita perfetta, ammesso che esista, non ha nulla di affascinante. Non a caso esistono le Paris Hilton e le Alda Merini. Sono le anomalie del comportamento umano che rivelano aspetti nostro malgrado più carismatici e meno banali. È quando si alza la guardia che l’anima si palesa, nel momento di difendersi diventiamo parte della maratona della vita, concorrenti e non apatici spettatori. Alle volte partiamo già perdenti, ma siamo comunque in pista. Nel nostro intimo siamo tutti dei piccoli “casi patologici”, tutti. Anche quelli che ostentano sicurezza, che mostrano muscoli invulnerabili, vestono bene, fanno la “hi-life” e deridono beffardi i comuni mortali. Anche loro in segreto coltivano i propri complessi e le proprie ansie. È il frutto dell’incedere inafferrabile della modernità che si scontra con la nostra natura animale. E questo è inevitabilmente oggetto di grande fascino, anche se presuppone sofferenza. Se si ha un briciolo di sensibilità non può non scattare empatia e solidarietà umana. È proprio per questo che ho voluto giocare tra un fantomatico nome di donna e la parola “Ritalin” che riconduce inequivocabilmente al noto psicofarmaco utilizzato per “curare” i bambini iperattivi. Perché oggi sembra che ogni sintomo di intraprendenza, di vivacità, di dinamicità debba essere controllata e manipolata da un potere centrale. Voglio citare ancora il buon vecchio Hank per chiudere: “L’umanità è il più grande spettacolo che esita, e non si paga neanche il biglietto”».

Sei brani, di cui tre inediti, compongono il nuovo lavoro degli …A Toys Orchestra.

Ad aprire le danze ci pensa una cover dei Duran Duran, “The Chauffeur”: «Non abbiamo mai avuto alcun preconcetto musicale – continua Enzo Moretto – e siamo sempre stati musicalmente onnivori. Magari oggi a qualcuno i Duran Duran possono sembrare un prodotto di basso profilo, forse anche per via di un’estetica e un immaginario ormai obsoleti, ma in realtà hanno scritto alcune canzoni memorabili e inossidabili nel tempo. Una di quelle è appunto “The Chauffeur”. Sembrava perfetta per noi. Le linee vocali e i passaggi armonici sono molto affini ai nostri. O forse sarebbe il caso dire viceversa. È stato bello rapportarcisi, e come è nostro uso per le cover tutto è accaduto in tempi brevissimi. Io ad esempio sono andato in studio senza la benché minima idea sul da farsi, ma 36 ore più tardi il pezzo era bello e pronto e avevo suonato una montagna di roba, indice che l’entusiasmo non è certo mancato. Ribadisco la teoria che in musica non dovrebbe esistere il preconcetto. Se una canzone è bella lo è e basta, sia essa dei Pink Floyd o di Christina Aguilera».

L’influenza dei Beatles è innegabile nelle composizioni degli …A Toys Orchestra. In “Rita Lin Songs” l’esempio più palpabile è nella terza traccia dell’EP, “Day By Day”, che segue il remix di “Plastic Romance”, “Plastic Romance (Recycle Version)”.

“Day By Day” rimanda agli esperimenti di Paul McCartney fra chitarre in fingerpicking, musica classica e lo sfociare in atmosfere anni ’40 vicine a brani come “Honey Pie”: «Penso che quello dell’influenza dei Beatles sia un fenomeno a cui difficilmente ci si sottrae. Credo che ciò accada sia in modo volontario che assolutamente per subconscio. Sono un’essenza fondamentale nelle ricette di musica. Sono come lo zucchero o il sale, difficile non trovarli in qualsivoglia pietanza».

“Rita Lin Songs” prosegue con una chicca nel mondo …A Toys Orchestra: una versione italianizzata di “Celentano”, brano già presente in “Midnight Talks” nella sua versione inglese originale, realizzata in collaborazione con Andrea Appino dei The Zen Circus: «In realtà il suo apporto non è realmente fisico ma è stato di fondamentale importanza nella stesura del testo in italiano di “Celentano”. Anzitutto Appino è stato il vero motivatore di questo esperimento e poi è stato prodigo di consigli e suggerimenti, nonché supervisore delle bozze di testo. Prima di pubblicarla infatti ogni versione è stata controllata ed analizzata insieme a lui. Mi sembrava il minimo tributarlo. Lui stesso mi ha suggerito di inserirlo nei credits come “consulente alla lingua di Dante”».

Oltre ad Appino prendono parte all’EP anche altre personalità più o meno vicine agli …A Toys Orchestra come Enrico Gabrielli (membro di Calibro 35 e Mariposa e già presente in veste di arrangiatore e orchestratore su “Midnight Talks”), Enzo Cimino dei Mariposa (programming in “The Chauffeur”) e Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours al violino.

“Rita Lin Songs” si chiude con una struggente e malinconica ballata in tipico stile …A Toys Orchestra, “The Fischerman’s Psalm”, e con quello che può essere definito il capolavoro dell’EP, “Noir Dance”, dove la presenza dell’ex-componente della band, Fausto Ferrara, si manifesta fra fisarmoniche e synth: «Alcuni brani dell’EP erano stati scritti quando Fausto era ancora in pianta stabile, dunque abbozzati insieme. Ha fatto la famigerata “scelta di vita”, che noi abbiamo compreso in pieno. Difficile prospettare un suo rientro. La profonda amicizia che ci lega e il rispetto immutato hanno fatto sì che continuassimo a rimanere perennemente in contatto».

Non resta che aspettare il nuovo album in uscita a ottobre scaricando gratuitamente “Rita Lin Songs” al seguente link: scarica “Rita Lin Songs”

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