Diciannove famiglie con bambini e ragazzi in cura per patologie oncoematologiche arriveranno nel Cilento per una settimana di vacanza gratuita, tra mare, natura, cultura e attività ricreative. È la quarta sessione annuale della “Vacanza del Sorriso 2026”, iniziativa solidale che dall’1 all’8 settembre coinvolgerà sette comunità del territorio.
Le famiglie, segnalate dai reparti di pediatria oncoematologica di diverse regioni italiane, saranno accolte nei comuni di Centola, Palinuro, Marina di Camerota, San Giovanni a Piro, Roccagloriosa, Caselle in Pittari e Pisciotta. L’obiettivo è offrire ai piccoli ospiti e ai loro genitori alcuni giorni di serenità, lontano dalla quotidianità legata al percorso di cura.
Il programma, denominato “Mitica”, prevede una serie di appuntamenti organizzati dalle comunità locali. La prima accoglienza sarà a Centola, con una festa di benvenuto, attività ludiche e musicali e una cena a base di prodotti tipici. A Marina di Pisciotta i bambini saranno coinvolti in un’esperienza con i pescatori, dalla raccolta delle reti alla preparazione di una cena di mare.
La giornata successiva sarà dedicata alle escursioni tra Marina di Camerota e Palinuro, con una gita in barca alla Baia degli Infreschi e a Capo Palinuro. La carovana raggiungerà poi Caselle in Pittari, dove sono previste attività con maestri di arti marziali, artisti di strada, tiro con l’arco e musica.
Il 5 settembre sarà la volta di Roccagloriosa, con visite ai musei archeologici, laboratori dedicati al miele e un pranzo preparato dalla comunità locale. A Marina di Camerota, il giorno seguente, le famiglie parteciperanno ad attività ricreative e a una serata dedicata alla pizza.
La settimana si concluderà il 7 settembre a San Giovanni a Piro, con una passeggiata sul Pianoro di Ciolandrea, la visita al centro storico e una festa medievale organizzata dalla comunità per gli ospiti della manifestazione. In serata è prevista la “Cena dell’arrivederci”.
L’iniziativa, sottolineano gli organizzatori, nasce dalla collaborazione tra enti pubblici, operatori turistici, associazioni, realtà economiche e culturali e una rete di volontari. Un sistema di accoglienza che da circa vent’anni coinvolge il territorio cilentano con l’obiettivo di offrire alle famiglie un momento di sollievo e spensieratezza durante un difficile percorso di cura.












