Non si placa l’allerta bellica nel territorio ebolitano, che continua a essere scenario di ritrovamenti di ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale. A meno di ventiquattr’ore dalla conclusione delle operazioni che hanno portato al disinnesco di un ordigno nella giornata precedente, una nuova e pressante minaccia è emersa in un’abitazione privata situata in via Serracapilli, a brevissima distanza da un precedente sito di bonifica. Questa scoperta, unita al contestuale ritrovamento di un ulteriore residuato bellico in un’altra area della città, ha innescato una rinnovata mobilitazione delle autorità e delle forze dell’ordine.
Nuovo ordigno in via serracapilli: misure immediate
L’ordigno di via Serracapilli, confermato essere un residuato bellico del secondo conflitto mondiale e contenente materiale esplosivo attivo, è stato individuato all’interno di una proprietà privata. Le circostanze del ritrovamento, se sia frutto di una segnalazione spontanea dei proprietari o di controlli preventivi sul territorio, sono ancora in fase di accertamento. Indipendentemente dalla modalità di scoperta, la macchina della sicurezza si è attivata con urgenza per contenere il rischio.
Il sindaco di Eboli, Mario Conte, in stretta collaborazione con l’assessore Antonio Corsetto e in coordinamento con la Polizia Municipale, ha immediatamente emanato un’ordinanza di sgombero per i residenti dell’abitazione interessata. L’intera area è stata prontamente interdetta al passaggio pedonale e veicolare e posta sotto stretta sorveglianza, con l’obiettivo primario di garantire l’incolumità pubblica in attesa della completa messa in sicurezza dell’artefatto esplosivo.
Un colpo di mortaio in salita mirabella
L’emergenza si è ulteriormente estesa con il rinvenimento di un secondo ordigno, identificato come un colpo di mortaio, in salita Mirabella, nella zona di Sant’Andrea. Anche questo residuato bellico è stato scoperto all’interno del terreno di una proprietà privata, aggiungendosi al quadro di criticità che sta interessando Eboli. Questi molteplici ritrovamenti evidenziano la persistente necessità di cautela e l’efficacia delle procedure di segnalazione e intervento messe in atto.
Pianificazione del disinnesco e coordinamento prefettizio
Le complesse operazioni tecniche di bonifica saranno affidate agli specialisti del Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, i quali interverranno con la massima professionalità per neutralizzare la minaccia. Nel frattempo, la Prefettura di Salerno ha assunto il ruolo di coordinamento, e nei prossimi giorni presiederà un nuovo tavolo tecnico. Questo incontro sarà cruciale per stabilire il cronoprogramma dettagliato delle operazioni di disinnesco, valutare le strategie migliori e definire le eventuali zone di evacuazione circostanti, assicurando un approccio metodico e sicuro. La collaborazione tra le diverse istituzioni è fondamentale per gestire efficacemente questa serie di emergenze e ripristinare la piena sicurezza nel territorio.












