La comunità di Pertosa è in lutto per la scomparsa di Clementina Caggiano, per tutti semplicemente “nonna Clementina”, venuta a mancare all’età di 103 anni. Un traguardo di vita straordinario che l’ha resa, nel tempo, una figura simbolica del paese e della sua memoria collettiva.
Nata il 5 novembre 1923, Clementina ha attraversato oltre un secolo di storia, diventando un punto di riferimento umano e identitario per l’intera comunità. Il suo ricordo è legato non solo alla longevità, ma soprattutto a una vita vissuta con dignità, operosità e profondo attaccamento alle radici.
Solo pochi anni fa Pertosa aveva celebrato con affetto il suo centesimo compleanno, momento che aveva unito il paese in una festa sentita e partecipata. Un legame che si è rinnovato anche lo scorso anno, quando “nonna Clementina” fu scelta per inaugurare la 28ª edizione della Sagra del Carciofo Bianco, tagliando simbolicamente il nastro dell’evento: un gesto carico di significato, capace di unire tradizione, comunità e memoria.
Qualche anno fa Clementina aveva anche assunto un ruolo speciale per i più piccoli del paese, diventando una “maestra” della scuola dell’infanzia di Pertosa. Con grande generosità, e a titolo gratuito, aveva insegnato ai bambini a coltivare gli ortaggi e a prendersi cura del verde. L’incarico le era stato affidato direttamente dal sindaco Domenico Barba e si era concretizzato nell’orto didattico realizzato dal Comune in uno spazio adiacente all’istituto scolastico, dove “nonna Clementina” teneva lezioni ai piccoli allievi.
Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione comunale emerge il senso di perdita, ma anche la volontà di custodire l’eredità lasciata da Clementina: una testimonianza di valori, saggezza e identità che continuerà a vivere nel ricordo collettivo. Alla famiglia giungono le condoglianze dell’intera cittadinanza, stretta in queste ore attorno a una figura che ha rappresentato, per generazioni, un pezzo autentico della storia di Pertosa.












